Alla fine del GP del Made in Italy, Leclerc ha spiegato perché ha evitato di superare l’olandese, protagonista di un mezzo testacoda prima della ripartenza.

Il GP del Made in Italy e dell’Emilia Romagna svoltosi domenica scorsa ha regalato agli appassionati tanti momenti memorabili: sorpassi, contatti, incidenti, controversie regolamentari e chi più ne ha più ne metta. Una scena molto particolare è avvenuta anche al giro 34, ossia quello della ripartenza della gara dopo la bandiera rossa causata dall’incidente tra Bottas e Russell. Mentre scaldava le gomme, infatti, il leader della gara Max Verstappen ha commesso un quasi-disastro, effettuando un mezzo testacoda e riprendendo il controllo della vettura appena prima di essere sorpassato dal pilota che seguiva, Charles Leclerc. Nel post-gara in molti si sono chiesti perché il monegasco non abbia sopravanzato la Red Bull nei brevissimi istanti in cui l’olandese si trovava fuori pista, e il pilota della Ferrari ha spiegato in dettaglio la dinamica dell’accaduto.

Leclerc
Leclerc

“Ad un certo punto ci ho pensato…” – ha rivelato Leclerc, citato da Racer “…ma allo stesso tempo ho rallentato. Ripensandoci, credo di aver fatto la scelta giusta perché penso che abbia sempre mantenuto almeno una ruota sull’asfalto. Dato che non ha fatto un testacoda completo, ho deciso di rallentare. Purtroppo sono arrivato troppo tardi e Max era già rientrato davanti”.

Dal canto suo, Verstappen ha detto che: “Sono stato fuori pista per qualche istante, ma una volta tornato sul tracciato ho guidato piano per recuperare la macchina e raddrizzare il volante. A quel punto non penso che si possa più sorpassare. Penso che quando si vede una vettura scivolare in quel modo davanti a sé, l’istinto porta prima di tutto a frenare, perché non si sa dove andrà a finire”.

Dal punto di vista regolamentare il giro di ripartenza dopo la bandiera rossa, come spiegato da Michael Masi al termine della corsa, è da considerare come un normale giro di schieramento prima d’inizio gara. Perciò, se un pilota termina fuori pista, chi segue è autorizzato a sorpassarlo. Da parte sua, colui che esce dal tracciato deve impegnarsi a riguadagnare la posizione prima della Safety Car Line 1, altrimenti dovrà partire dalla pit lane. Ad Imola, la linea della Safety Car era collocata in corrispondenza dell’ingresso della pit lane, e quindi dopo la seconda delle Rivazza. Leclerc avrebbe dunque potuto sopravanzare senza problemi un Verstappen uscito di pista, ma dalle immagini sembra che l’olandese non abbandoni mai, se non per una frazione di secondo, il tracciato. Il monegasco sembra dunque aver fatto bene ad evitare la confusione di un eventuale sorpasso, che avrebbe potuto procurargli una penalità.

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