F1- La Ferrari era partita nel 2022 come l’auto nettamente favorita per vincere il campionato, tanto che Leclerc l’aveva ampiamente elogiata dopo la vittoria ottenuta in Australia, ma qualcosa non ha funzionato come avrebbe dovuto, perché dopo la pausa estiva (all’incirca) era nettamente evidente come la vettura di punta fosse ormai la Red Bull in tutto e per tutto e non più la tanto famigerata e lodata F1-75 che era evidente avesse perso quel suo smalto che la contraddistingueva ad inizio anno, anzi addirittura la Mercedes ha tentato di insidiare la rossa in termini di prestazioni.

Molto hanno pensato che questo calo di prestazioni fosse dovuto alla famosa direttiva tecnica 39 che entro in vigore proprio verso la metà del campionato per limitare il porpoising sulle vetture per tentare di salvaguardare la salute fisica dei piloti e limitare il più possibile i saltellamenti subiti all’interno della monoposto.

Ma molte erano state le smentite in merito a tale ipotesi, l’ultima arriva proprio dallo stesso Leclerc che in un’intervista ad Auto Moto Und Sport ha detto:

“C’è una connessione temporale tra l’introduzione [della DT39] e la nostra perdita di velocità. Ma ad essere onesti non pensiamo che abbia nulla a che fare con questo. Pensiamo che la Red Bull abbia portato alcune parti nuove a Spa che l’hanno resa più veloce. Soprattutto quando la confronti con le altre squadre. Non è che noi abbiamo rallentato rispetto a loro. Sembra proprio che la Red Bull sia diventata più veloce”

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