Sono trascorsi dieci anni dalla prima ed unica vittoria di Robert Kubica in F1. In Canada il polacco, oggi collaudatore del team Williams, ha toccato il punto più alto della sua carriera in F1.

Oggi la Williams langue in fondo classifica e vive uno dei momenti più difficili della storia del team.

“Non stiamo bene in vettura, ma questo è noto già da novembre – ha dichiarato Kubica – Questa macchina ha tanti problemi, ma gli stessi andavano risolti questo inverno e di certo non adesso. Oggi non serve a nulla far finta che vada tutto bene. Comunque, non guido io, quindi non mi sento di aggiungere nient’altro”.

La situazione in casa Williams è degenerata notevolmente rispetto a 12 mesi fa. Lo scorso anno, la scuderia di Grove, nonostante un inizio complicato, riuscì a concludere la stagione al quinto posto in classifica costruttori.

Nel 2017 l’esordiente Stroll salì sul podio in un rocambolesco Gp di Azerbaigian ed ottenne i suoi primi punti in F1 proprio a Montreal.

Ad inizio anno 2018, invece, una scelta di piloti discutibile, dettata dalla necessità di nuovi capitali, non ha agevolato la scuderia fondata da Sir Frank Williams.

L’arrivo del rookie pagante Sergej Sirotkin avrà anche iniettato liquidità nel team, ma ha indebolito notevolmente il pacchetto piloti, dopo l’addio definitivo di Massa alla F1.

Una spalla con una maggiore esperienza avrebbe agevolato anche il giovanissimo Stroll nello sviluppo della scorbutica FW41.

Per Stroll: “L’obiettivo è quello di lottare con le squadre di centroclassifica dal GP di Gran Bretagna o da quello di Germania. Vogliamo iniziare a lottare regolarmente per i punti. Ora non vedo l’ora di arrivare in Canada, è la mia corsa preferita dell’anno. Sono entusiasta di tornare a casa – ha proseguito il canadese – Quest’anno c’è una tribuna per i miei fan e sarà molto speciale. La pista è bella e ha un certo carattere. Devi avvicinarti ai muri. E’ un tracciato irregolare, tecnico ed angusto in certi punti ma il sorpasso è possibile. Per me, questa è una gara molto eccitante”.

La scuderia per nove volte vincitrice del titolo costruttori si trova, attualmente, all’ultimo posto in classifica, con soli quattro punti in sei gare.

Dalla prossima stagione il team di Grove non potrà nemmeno contare sullo storico sponsor Martini e, le difficoltà economiche rischiano di mettere a rischio il futuro della Williams.

La conferma dello stato di crisi è stata certificata dalle parole della stessa Claire Williams, team principal della scuderia: “Se Liberty Media non introdurrà un budget cap, la Williams chiuderà”.

La scuderia inglese, inoltre, dovrà rinunciare al responsabile dell’aerodinamica Dirk De Beer, che si è dimesso recentemente. La sua partenza è un ulteriore segnale di spaccatura interna e di una caccia alle streghe, iniziata con le dimissioni di Ed Wood, che ha lasciato il suo ruolo di capo progettista, dopo 12 lunghi anni, per motivi personali.

Il direttore tecnico della Williams Paddy Lowe prova, se non altro, a guardare al prossimo Gp con ottimismo: “Non vediamo l’ora di tornare nella città di Montreal. Ovviamente è la gara di casa di Lance, e anche dove ha segnato il suo primo punto in Formula Uno lo scorso anno nella sua stagione da principiante, quindi conserva bei ricordi. È una pista molto diversa da Monaco; è molto più veloce con alcuni rettilinei molto lunghi. Tuttavia, presenta alcune interessanti somiglianze con Monaco con alcune curve a bassa velocità, una superficie a bassa aderenza ed è difficile mandare in temperatura i pneumatici. Non abbiamo sfruttato il forte potenziale che avevamo a Monaco, a causa di sfortunati errori, ma torneremo in Canada con l’obiettivo di dare il massimo per ottenere buoni risultati con entrambi i piloti”.

The question is: riuscirà la Williams a ottenere punti in Canada?

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