A fine 2020 Sebastian Vettel e la Scuderia Ferrari prenderanno strade diverse. È arrivato in una calda mattinata della Fase 2 italiana l’annuncio dell’addio di Vettel alla Ferrari.

Sebastian Vettel lascerà la sua amata monoposto rossa n.5 al termine del mini-campionato 2020 che la Formula 1 si appresta a vivere dal prossimo 5 luglio.
Nella notte, dalla Germania erano rimbalzate diverse voci dell’imminente ufficialità del divorzio tra Vettel e il team di Maranello. Il comunicato della Ferrari del 12 di maggio ha poi confermato che i prossimi saranno gli ultimi mesi del quattro volte campione del mondo tedesco sulla Rossa.

I motivi della separazione

Se state pensando al Dio denaro, stavolta i money non rappresentano il motivo della dipartita. La proposta al ribasso non avrà certo fatto piacere al quattro volte campione del mondo, ma tra Seb e la Rossa qualcosa di più profondo si era rotto.
Il tedesco è un pilota che ha sempre ricevuto l’appoggio delle squadre in cui ha militato, un N.1 indiscusso che non poteva diventare un gregario a quasi 33 anni. Vettel ha dato tanto alla Ferrari, sposando un progetto difficile dopo i suoi numerosi trionfi in Red Bull. Il tedesco ha cullato un sogno e lo ha protetto dalle numerose critiche che ha ricevuto nei momenti più bui a Maranello. Dopo grandi tonfi, ci sono sempre stati grandi trionfi. Si è saputo rialzare e con la medesima dignità ha saputo lasciare. Molti piloti avrebbero lucrato, ma Sebastian si è dimostrato un uomo di alto spessore anche in questo frangente.

Mattia Binotto, team principal della Ferrari, ha ammesso che “non è stato un passo facile da compiere, considerato il valore di Sebastian, come pilota e come persona. Non c’è stato un motivo specifico che ha determinato questa decisione bensì la comune e amichevole constatazione che è arrivato il momento di proseguire il nostro cammino su strade diverse per inseguire i nostri rispettivi obiettivi”.

Gli obiettivi, appunto, che per Vettel si traducevano nel riuscire a vincere un titolo con la Scuderia Ferrari. Un trionfo mondiale a tinte italiane, sognato sin da bambino emulando il Kaiser Schumi e sempre sfuggitogli nella sfida ad un team rivale tedesco insormontabile. Pensare ad un Sebastian Vettel demotivato sarebbe ora un grave errore. Il tedesco ha ancora fame e darà tutto sé stesso per lasciare il miglior ricordo possibile nella travagliata annata 2020.

In Ferrari solo da N.1

Seb non è disposto a ricoprire un ruolo di secondo piano, l’exploit di Leclerc ha offuscato per molti il talento di Heppenheim. Le luci si sono accese sulla stella monegasca e il 2019 ha rappresentato l’anno della fine dell’idillio d’amore tra Vettel e la Ferrari.

L’annuncio del rinnovo sino al 2024 di Leclerc ha decretato la volontà esplicita del Cavallino di proseguire con la giovane promessa e lasciare andare il campione, ma ora cosa succederà?

Il 2020 potrebbe rappresentare per Sebastian Vettel, al sesto anno in tuta rossa, l’ultima chiamata per scrivere la storia e difficilmente Seb si lascerà sfuggire l’occasione di ritoccare i suoi numero verso l’alto. La convivenza con Leclerc sarà ancora più ostica da gestire per Mattia Binotto che avrebbe potuto scegliere un timing migliore. Si sa che il tempismo comunicativo non rappresenta un must per la Scuderia, da non dimenticare la vicenda Raikkonen silurato a poche ore del decisivo GP di Monza 2018. Tutti sappiamo come andò a finire. Tutti saranno in grado di ringraziare un uomo tedesco, non di nome Michael, che ha amato la rossa?

FOTO COVER IN ALTO Sebastian Vettel Copyright (Getty Images)

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