Ingegneri e piloti temono che il fondo delle vetture ad effetto suolo possano essere danneggiati dai cordoli aggressivi di Imola.

Un elemento di grande interesse del weekend del GP dell’Emilia Romagna e del Made in Italy, in programma questo weekend ad Imola, sarà capire come le diverse vetture si adatteranno alle particolari caratteristiche del tracciato italiano. Una delle singolarità del circuito sono senza dubbio i cordoli molto alti ed aggressivi che si trovano all’esterno di numerose curve, tra cui il Tamburello, la Piratella, le Acque Minerali e la Variante Alta. Mentre questi cordoli non risultavano particolarmente pericolosi per le vecchie vetture, anzi davano vita ad immagini molto suggestive, le nuove macchine ad effetto suolo potrebbero essere più suscettibili ad eventuali danneggiamenti del fondo, che rappresenta l’area maggiormente responsabile nel generare carico aerodinamico. Inoltre, come insegna l’incidente di Mick Schumacher a Gedda, questi cordoli potrebbero portare la vettura ad alzarsi molto da terra, provocando una perdita di carico e portando il pilota a perdere il controllo.

Per questi motivi, ingegneri e piloti di team differenti hanno evidenziato che i cordoli rappresenteranno un fattore determinante per le prestazioni delle monoposto nel weekend di Imola. Raggiunto da Autosport, Xevi Pujolar, capo degli ingegneri della Alfa Romeo Racing, ha infatti sottolineato che: “Si tratta ovviamente di un elemento che stiamo considerando e che potrebbe limitare le prestazioni delle vetture. Con alcune parti bisogna essere molto cauti: dover modificare l’assetto della vettura e non poter sfruttare tutta la pista, cordoli compresi, potrebbe avere un impatto decisivo”.

“Le macchine di quest’anno sono più basse e hanno sospensioni più rigide.” – ha invece dichiarato Kevin Magnussen, citato sempre dalla testata britannica – “Ciò rende il passaggio sui cordoli un po’ più complesso rispetto a com’era in passato. Vedremo ad Imola, spero che riusciremo ad essere competitivi anche in questa particolare circostanza. Penso che la nostra macchina sia assai competitiva in ogni caso, quindi non dovremmo avere grandi problemi”.

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