Secondo i dati GPS, la rossa avrebbe avuto 4 decimi di vantaggio sulle frecce d’argento negli allunghi in Bahrain

La Mercedes ha iniziato la stagione come meglio non poteva. Due doppiette portate a casa e bottino pieno in classifica costruttori, dove manca solo il punto del giro veloce fatto segnare da Leclerc in Bahrain. In Australia è stata netta la prova di forza delle W10, anche se Toto Wolff ci ha tenuto subito a frenare gli entusiasmi, guardando alla Ferrari come la grande rivale per questo campionato. Le sue preoccupazioni sono state confermate due settimane più tardi, quando le SF90 sono state inarrivabili nelle qualifiche di Sakhir. Anche in gara Leclerc l’ha fatta da padrone, con Lewis Hamilton che è stato invece in grado di giocarsela con Vettel, prima del solito errore del tedesco. Il problema tecnico occorso sulla vettura di Charles ha regalato la doppietta al team di Brackley, ma resta il fatto che le Ferrari erano le vetture da battere in una pista ampiamente di motore.

Questo particolare continua a non lasciare tranquillo Toto Wolff, che ha dichiarato: ”In queste circostanze, sarà difficile batterli”. Questo perchè in base ai dati GPS, le monoposto di Maranello guadagnavano circa 4 decimi negli allunghi, un’infinità se questo dato dovesse essere realistico. Non si è fatta attendere la risposta di Mattia Binotto, sicuro che questa differenza fosse dovuta al maggior carico aerodinamico per il quale la Mercedes aveva optato. Di questo ha parlato anche l’ingegnere capo Andrew Shovlin, ribadendo il pensiero del suo team principal: ”Stiamo studiando quanto successo sia nei rettilinei con che senza DRS, per confermare che questo aveva poco a che fare con la configurazione aerodinamica scelta. Lo scorso anno erano superiori in accelerazione, mentre in velocità massima ce la giocavamo bene. Ora ne hanno di più da inizio rettilineo fino alla fine. Il loro vantaggio sembra essere nel motore a combustione e nella gestione dell’energia elettrica”.

Dai dati del GPS, si notano i progressi della power unit Renault, dato che la Mclaren è risultata più o meno alla pari con la Mercedes. Le vetture di Woking perdono però tantissimo nelle zone dove conta il telaio, oltre 3 decimi al giro. Sugli allunghi, a pagare dazio è la Red Bull targata Honda. Il propulsore nipponico è costretto a perdere addirittura 6 decimi dalla Ferrari. Adrian Newey ha mestamente fatto notare che il fatto della Ferrari sui bitiari sembra addirittura essere aumentato rispetto allo scorso anno, evento deludente visto che con il cambiamento della fornitura si sperava di competere con i top team.

 

 

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