Monza F1 – Il 30% dei biglietti sono stati acquistati dai tifosi dal leader del mondiale Max Verstappen.

Gran Premio d’Italia di Formula 1 : l’evento motorsport più atteso dai tifosi Ferrari. Ormai sappiamo benissimo che mancano cavalli alla SF21, sappiamo che l’evoluzione della power unit non arriverà prima della Turchia ma il tifoso del cavallino domenica, fino all’ultimo giro, spererà in una vittoria di Leclerc o Sainz, davanti allo schermo o, per pochi… in tribuna. Ma facciamo un piccolo salto nel passato.


Nel 1988 arrivò una delle vittorie più emozionanti con Gerhard Berger a soli pochi giorni dalla scomparsa di Enzo Ferrari, in una stagione difficilissima e dopo quasi 10 anni dalla vittoria di Jody Scheckter nel 1979. Arrivò poi l’era Schumacher, con la vittoria inaspettata del 1996, la vittoria della speranza per il titolo del 1998 che poi non arrivò, dalla vittoria “svolta” del 2000, e ancora 2003 e 2006. Poi Fernando Alonso nel 2010 e dopo una lunga attesa quella di Leclerc del 2019 con il record 200.000 spettatori nell’arco del weekend.
Queste vittorie hanno tutte un filo conduttore ed è la passione che lega milioni di appassionati alla casa di Maranello. Indimenticabili le immagini della marea rossa che scende dalle tribune per festeggiare i propri beniamini sotto il podio magico di Monza che si affaccia proprio sulla pista. Una marea rossa che quest’anno, purtroppo rischia di cambiar colore!

Formula 1 Italia


A causa delle norme Covid presenti in Italia, la capienza sarà limitata a 25 mila spettatori ma secondo il presidente Giuseppe Redaelli il bilancio potrebbe essere ancor più negativo: “A essere ottimisti arriveremo a 15-16 mila spettatori la domenica”, come riportato su La Gazzetta dello Sport.


Le cause di questi numeri poco incoraggianti sono diverse. Molto ovviamente dipende dalla situazione sanitaria italiana e mondiale in questo periodo di Covid. Il via libera per la prevendita dei biglietti è iniziata solo dal 05 agosto: “Ogni giorno che passava era una quota di mercato che si perdeva” le parole del sindaco Dario Allevi”. Un fattore può anche derivare dalle performance della Ferrari F1: la SF21 ha dimostrato di essere cresciuta molto rispetto alla SF1000 ma quanto visto con il pilota monegasco nel 2019 sembra veramente impossibile da ripetere. Terzo, e sicuramente non meno importante, il caro biglietti. Da 100 a 700 € per la sola giornata della domenica. Cifre importanti vista la situazione del momento e a beneficiarne sono stati molti stranieri. Le previsioni dicono che un 30% dei biglietti venduti sono stati acquistati dai tifosi di Max Verstappen.


E’ vero che quest’anno la lotta al mondiale è tra l’olandese e il sette volte campione del mondo ma quest’anno, al posto della marea rossa potremo vedere, ahimè, un Gran Premio d’Italia tinto di arancione.

Un altro aspetto critico riguarda il futuro del circuito di Monza; il prossimo anno celebrerà il centenario e, come dichiarato dal presidente dell’Aci Angelo Sticchi-Damiani , deve investire per farsi trovare pronto: “L’autodromo ha bisogno di un po’ di cure: occorrono molte risorse, abbiamo già un progetto che interessa un miglioramento sostanziale della sicurezza, per esempio per i percorsi pedonali che devono essere separati da quelli delle auto. Siamo in ritardo perché non vi sono le risorse, e le ‘finestre’ per intervenire sulla pista sono ben definite”.

E allora non ci resta che sperare in un 2022 senza mascherine, con una Ferrari in lotta per il titolo e un centenario del circuito di Monza completamento coperto dalla sua “marea rossa”.


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