Non sono passati inosservati agli occhi della FIA i problemi di motore che hanno caratterizzate gran parte delle gare di F1 corse finora.
Al fine di migliorare l’aspetto dell’affidabilità relativa alle power unit, la FIA ha modificato a stagione in corso alcune regole, andando a ritoccare le direttive riguardanti gli attuali limiti delle power unit.
D’ora in avanti le scuderie potranno scambiare le power unit con versioni più aggiornate delle stesse in regime di parco chiuso, andando di fatto a cancellare la regola che prevedeva che un qualsiasi cambiamento ad una specifica della monoposto in regime di parco chiuso venisse punito con la partenza dalla pit lane.
La FIA ha inoltre aggiunto all’attuale regolamento una direttiva che prevede la possibilità di riparare temporaneamente i propulsori.
Un altro aspetto preso in causa dalla Federazione è stato il problema di raffreddamento del carburante che alcune squadre (Red Bull in primis) hanno dovuto affrontare in molte gare (Barcellona e Baku, tanto per fare due esempi). La nuova direttiva prevede che le squadre, nei Gran Premi più caldi, potranno raffreddare la temperatura del carburante a 20°C.
Un’altra modifica al regolamento è stata fatta per quanto riguarda i tempi delle attività dei media durante i weekend di gara, con le interviste e i vari eventi promozionali che ora torneranno al giovedì, invece che al venerdì.
Decisioni che non sono passate sottotraccia, ma che bensì hanno fatto storcere il naso a parecchi addetti ai lavori, oltre che ai tifosi. Cambiare regolamenti a stagione in corso non è mai una buona idea, specie se il contesto è quello di un mondiale di Formula 1 in cui ogni dettaglio può fare la differenza.
Basti pensare all’ultimo Gran Premio e a come si è comportata la Ferrari con Charles Leclerc e il suo cambio di power unit. Avremmo visto lo stesso Gran Premio se queste nuove regole fossero state introdotte fin dal principio?

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