Dopo ore di attesa i commissari hanno confermato l’irregolarità sul DRS della vettura di Hamilton, che dunque è stato squalificato.

Il sabato del GP di San Paolo ha riservato uno dei più grandi ed inaspettati colpi di scena nella storia recente della F1. Lewis Hamilton, che aveva fatto registrare il miglior tempo nelle Qualifiche del venerdì ad Interlagos, è stato infatti escluso dalla graduatoria finale e relegato in ultima posizione a causa di un’irregolarità tecnica sulla sua W12. La decisione finale è giunta solo alle 18:04 di oggi pomeriggio, molte ore dopo la prima segnalazione del Delegato Tecnico Jo Bauer, il quale in una nota delle 22:34 di ieri (ora italiana) sottolineava di aver riscontrato un’irregolarità durante i controlli tecnici sulla vettura numero 44. Alle 01:54 di stanotte i commissari hanno ordinato il sequestro della parte incriminata per ulteriori indagini, impossibili da completare ieri, che hanno sancito l’effettiva violazione dell’Articolo 3.6.3 del Regolamento Tecnico.

La norma in questione riguarda il DRS, che raramente è stato al centro di controversie dalla sua introduzione. Sulla W12 numero 44 è stato infatti scoperto che la distanza tra main plane e flap a DRS aperto oltrepassava il limite massimo di 85 millimetri imposto dalla Federazione, sebbene il limite minimo di 10 millimetri sia stato rispettato. Un’apertura maggiore rispetto al consentito del dispositivo di riduzione del drag permetterebbe un guadagno in termini di velocità sui rettilinei grazie alla riduzione della resistenza aerodinamica. In Qualifica, Hamilton è stato nettamente più veloce sul dritto rispetto al compagno di squadra Valtteri Bottas (5.5 km/h), anche se parte di questa differenza può essere dovuta al nuovissimo ICE montato da Hamilton proprio ad Interlagos e spremuto molto già dal venerdì.

Mercedes

Questo clamoroso risvolto avrà inevitabilmente delle conseguenze devastanti sul resto del weekend brasiliano per l’anglo-caraibico e la Mercedes. L’intelligente scelta strategica di montare il quinto ICE sulla W12 numero 44 e scontare l’ultima penalità della stagione in Brasile, infatti, andrà a ritorcersi contro il team di Brackley e l’inglese, il quale non solo dovrà partire dal fondo nella Qualifica Sprint, ma dovrà anche scontare cinque posizioni di penalità sulla griglia di partenza del Gran Premio, determinata proprio dal risultato della mini-gara. Considerando che sarà proprio Max Verstappen, multato di 50.000 Euro per aver toccato l’ala della W12 di Hamilton, ad ereditare la partenza dal palo per la Sprint Qualifying, le speranze di diminuire i 19 punti di distacco dall’olandese e portare avanti la lotta per l’ottavo titolo in carriera sembrano aver preso un durissimo e forse definitivo colpo.

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