Il manager britannico è fiducioso che le Power Unit del futuro, destinate ad arrivare entro il 2026, renderanno la F1 di nuovo appetibile per i grandi costruttori e per la casa giapponese.

Dopo l’inaspettato annuncio dell’addio alla F1 di Honda al termine della stagione 2021, in molti hanno indicato gli attuali regolamenti delle Power Unit come i principali responsabili dell’allontanamento dalla categorie regina delle case automobilistiche. I motori attuali presentano infatti un’architettura molto complessa e dei costi troppo elevati, due fattori che contribuiscono al mancato interesse dei grandi colossi. L’opportunità di cambiare questo trend è ancora lontana: per i nuovi propulsori si dovrà verosimilmente aspettare il 2026, anche se il cambio regolamentare potrebbe essere anticipato.

Nella sua rubrica su F1.com, Ross Brawn, Managing Director della categoria regina, ha parlato proprio dell’addio di Honda e dello scarso interesse da parte dei grandi costruttori: “E’ un peccato che Honda abbandoni la F1 a fine 2021. Nella mia carriera, questa è la quarta volta che hanno fatto un passo indietro, per poi tornare in futuro. Credo che quando la loro situazione cambierà e quando la F1 si evolverà, potremo essere di nuovo un impegno appassionante. Honda è sempre stata un membro importante e benvoluto della F1 in passato e speriamo anche in futuro. Tutte le aziende automobilistiche stanno vivendo un periodo ricco di grandi sfide. Noi, in quanto F1, dobbiamo rispondere a queste necessità ed assicurare che il circus raccolga queste sfide. Dobbiamo far sì che la F1 resti rilevante e lo diventi ancor di più, in modo da presentare una piattaforma appetibile per le case automobilistiche, che potrebbero trovare nella F1 un supporto per i loro obiettivi lontano dalle piste”.

Il manager britannico, che è stato Team Principal proprio della Honda nel 2008, anno del terzo ritiro dalla F1, nutre quindi grosse speranze verso i nuovi regolamenti delle Power Unit: “Spero che la nuova formula dei propulsori, che sarà introdotta non oltre il 2026, incoraggerà Honda a tornare ancora una volta. Inoltre, li inviteremo a prender parte alle nuove riunioni del Working Group della FIA, che suggerirà che tipo di motore adotteremo in futuro. Honda è stato un grande partner in F1 e non vedo l’ora di lavorare con loro in futuro”.

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