BOP aerodinamico in F1: il disappunto di alcune scuderie

Come è stato già detto ampiamente in precedenza, il nuovo regolamento tecnico della F1 prevede un vero e proprio Balance Of Performance per aiutare le scuderie meno performanti ai danni di quelle di vertice. Si tratta principalmente di un handicap aerodinamico. Ad esempio (non sono stabilite ancora le percentuali del BOP), la squadra che arriva quinta nel campionato di quest’anno sarà autorizzata a condurre il 100% di un determinato numero di test nei primi sei mesi del 2021. Chi arriva primo in classifica, otterrà il 90%, mentre gli ultimi il 112,5%.

Sono state poste delle domande a Guenther Steiner, il Team Principal della Haas, che l’anno scorso ha ottenuto il nono posto nel campionato costruttori, avanti solo alla Williams. Il motivo principale per cui il BOP desta critiche è che in passato, proprio nel mondiale WEC, il cui Balance of Performance, riguarda l’aumento di peso tramite l’utilizzo di zavorre, succedeva che le squadre nascondessero le vere prestazioni per ottenere un BOP inferiore e andare meglio in appuntamenti più importanti come la 24 Ore di Le Mans, l’evento più prestigioso del mondiale. Neanche Toto Wolff approva tale soluzione.

Toto Wolff

Sono un fan della meritocrazia della Formula 1“, ha spiegato all’inizio di questa settimana. “Vince l’uomo migliore e la macchina migliore. È sempre stato così. Niente cose ingannevoli come in alcuni altri sport. Odio qualsiasi tipo di equilibrio delle prestazioni. Diventa un gioco politico e un campionato mondiale politico non ha posto in Formula 1. Ciò che è stato introdotto con il nuovo ATR è la possibilità per i team di livello inferiore di tornare lentamente in termini di portata dello sviluppo ai team leader. Sono minuscole percentuali ogni anno, quindi non farà una grande differenza da un anno all’altro. Ma bilancerà il campo dopo qualche anno“.

Questa soluzione è definita anche a “scala mobile”, in senso negativo, in quanto indica il meccanismo che si viene a creare con questa soluzione. Cioè, si viene “facilitati” nell’essere un po’ più competitivi.

 

A proposito dell'autore

Laureato in Ingegneria Meccanica. Classe '96. Passione per motori e motorsport in generale. Studente alla magistrale di Ing. Meccanica per Energia e Ambiente, settore Motoristico

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