Nel post-gara di Baku Mattia Binotto ha parlato della crisi di affidabilità che sta colpendo la Ferrari in questa fase di stagione.

La battuta d’arresto di Baku ha severamente colpito le ambizioni di titolo della Ferrari. Dopo il fantastico inizio di stagione, coinciso con la crisi di affidabilità della Red Bull, la Rossa ha conquistato appena 95 punti contro i 224 della scuderia rivale negli ultimi cinque appuntamenti, nei quali sono arrivati zero vittorie e ben quattro ritiri. Di questi, ben tre sono stati causati da problemi tecnici: la rottura di Turbo e MGU-H in Spagna sulla vettura di Charles Leclerc, il problema idraulico sofferto da Carlos Sainz all’inizio del GP dell’Azerbaigian e il guasto alla Power Unit sofferto dal monegasco poche tornate dopo. Al termine della gara azera, Mattia Binotto non ha potuto che esprimere la sua delusione per i cronici problemi di affidabilità della F1-75, le cui impressionanti prestazioni spesso non si traducono in punti.

“I problemi di affidabilità non mi sorprendono…” – ha affermato il Team Principal della Ferrari, citato da Motorsport.com“…però sono preoccupato e deluso, perché si tratta di un guaio che non siamo ancora riusciti a risolvere. Tuttavia, non posso incolpare il team: conosco bene gli sforzi che ha fatto per migliorare le performance della vettura. La stagione è ancora lunga, noi non ci siamo fatti prendere dall’entusiasmo ad inizio campionato e adesso dobbiamo fare un ulteriore step. La squadra rimarrà unita e continuerà a lavorare bene e duramente, come ha fatto fino ad ora. Preferirei avere una vettura dalle ottime prestazioni e con un’affidabilità da migliorare piuttosto che una macchina lenta e affidabile”.

Binotto ha inoltre sottolineato che adesso la preoccupazione principale sarà individuare le cause dei problemi tecnici e risolverli il prima possibile: “L’affidabilità è un problema, soprattutto perché non so ancora quali siano state le cause dei ritiri. La certezza è che saremo obbligati a introdurre un nuovo propulsore nonostante siano passate poche gare. A volte i problemi che si riscontrano sulla vettura non hanno una soluzione rapida, quindi non so quale strategia dovremo adottare. Magari basterà ridurre il chilometraggio, cambiare la modalità di utilizzo della Power Unit o trovare una soluzione in tempi rapidissimi. Capiremo cosa è successo nei prossimi giorni e speriamo di avere tutto chiaro entro la trasferta in Canada“.

“A Montréal non saremo obbligati a vincere.” – ha concluso Binotto, proiettandosi sul prossimo evento in calendario – “Noi ci concentriamo sulla singola gara, cercando di massimizzare il nostro potenziale ogni weekend. Oggi qualcosa è sicuramente andato storto, e non parlo solo dell’affidabilità. Dobbiamo analizzare bene tutti i dettagli. Quando torneremo a Maranello dovremo cercare di capire, imparare la lezione e guardare avanti il più in fretta possibile, assicurandoci che ogni modifica sia fatta per migliorare il nostro pacchetto”.

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