Sebbene la FIA abbia inviato ai team nuove delucidazioni sul caso ali flessibili, i team scontenti potrebbero protestare dopo il GP dell’Azerbaijan.

Da ormai alcune settimane tiene banco nel paddock della F1 il caso delle ali flessibili, esploso nel weekend del GP di Spagna. Sul rettilineo di Barcellona la FIA, incalzata dalla Mercedes, ha infatti notato che l’ala posteriore di alcuni team, in particolare quella della Red Bull, tende ad abbassarsi ad alta velocità, per poi tornare nella posizione originaria in curva. La flessione dell’ala è stata giudicata eccessiva dalla Federazione, che ha quindi deciso di attivare una clausola presente nel Regolamento Tecnico e di irrigidire i test sulla flessione delle ali, applicando forze superiori sull’alettone posteriore. La tempistica dell’introduzione di queste nuove ispezioni non ha tuttavia soddisfatto i team che utilizzano un’ala più rigida, tra cui spiccano proprio la Mercedes e la McLaren. Entrambe le scuderie, infatti, hanno duramente criticato l’introduzione dei nuovi test a partire dal GP di Francia.

Durante il weekend del GP di Monaco, tuttavia, Toto Wolff si è spinto oltre, arrivando a minacciare una protesta ufficiale dopo il GP dell’Azerbaijan che si disputerà questo weekend: “Se le ali della discordia ci saranno a Baku e porteranno il vantaggio che prevediamo, la questione passerà ai commissari. E se i commissari non basteranno, toccherà alla Corte Internazionale d’Appello, l’ICA, esprimersi. Quindi immagino che la FIA si impegnerà a chiarire la questione prima di Baku, altrimenti la situazione potrebbe diventare veramente caotica”. In tutta risposta Christian Horner, Team Principal della Red Bull, ha minacciato una contro-protesta sull’ala anteriore della Mercedes, considerata troppo deformante dal team di Milton Keynes.

Secondo quanto riportato da The Race, il chiarimento tanto invocato da Wolff è arrivato ai team la settimana scorsa, ma la Direttiva Tecnica aggiornata non avrebbe assolutamente cambiato le carte in tavola. La probabilità di assistere ad una protesta sarebbe ancora alta, soprattutto se la Red Bull o uno degli altri team che utilizzano le ali flessibili (Ferrari, Alpine, Alfa Romeo) dovessero portarle in pista e ottenere un vantaggio evidente a Baku grazie al loro uso. In termini di prestazione, per le scuderie citate sarà difficile rinunciare a questa soluzione sul tracciato azero, data l’incredibile lunghezza del rettilineo di partenza. Perciò, non bisognerà sorprendersi se alcune squadre protesteranno e se il risultato del GP dell’Azerbaijan resterà sub iudice fino alla decisione dei commissari o, nella peggiore delle ipotesi, dell’ICA.

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