F1 2026, Test Bahrain Day 2: Ferrari convince con Leclerc. Problemi per Mercedes e Red Bull

Vito Defonseca
5 Min Read
Leclerc Test F1 2026 foto credits media Ferrari

La SF-26 chiude al comando con 139 giri. McLaren solida, mentre Mercedes e Red Bull perdono tempo prezioso tra guasti e difficoltà tecniche.

Day 2 Test F1 2026 . Charles Leclerc chiude al comando la seconda giornata del primo test pre-stagionale 2026 in Bahrain. Il monegasco firma un 1:34.273 e porta la Ferrari davanti a tutti, ma più del tempo sul giro colpisce il dato dei chilometri: 139 tornate completate senza intoppi significativi.

In una Formula 1 rivoluzionata dal nuovo regolamento tecnico 2026, affidabilità e raccolta dati contano più del cronometro. E oggi la Ferrari ha ottenuto entrambe.


Leclerc F1 2026 Test day2 foto credit X formula 1.com
Leclerc F1 2026 Test day2 foto credit X formula 1.com

Ferrari: velocità sì, ma soprattutto solidità

La SF-26 ha mostrato:

  • Buon bilanciamento nelle curve medio-veloci
  • Stabilità in frenata
  • Nessuna interruzione prolungata
  • Simulazioni lunghe senza cali evidenti

Leclerc è stato l’unico, insieme a Norris, a scendere stabilmente sull’1:34. Il distacco di oltre mezzo secondo sul terzo classificato (Bearman) è interessante, ma nei test i programmi sono differenti.

Il segnale positivo è un altro: Ferrari non ha perso tempo.

Dopo una stagione 2025 complicata sul fronte della correlazione dati e gestione power unit, Maranello sembra aver iniziato il 2026 con una base più solida.


f1 2026 Mclaren Test
f1 2026 Mclaren Test

McLaren: tanta sostanza, poca scena

Lando Norris chiude secondo in 1:34.784 con 149 giri completati, il miglior dato di giornata.

McLaren sta lavorando su:

  • raccolta dati aerodinamici
  • gestione energia 2026
  • correlazione simulatore-pista

Il team di Woking non sembra aver ancora cercato il giro “da headline”, ma la continuità è impressionante. In questa fase, è forse la squadra più metodica.


Mercedes: giornata difficile

La vera notizia del Day 2 riguarda Mercedes.

  • Antonelli: appena 3 giri
  • Russell: solo 26 tornate nel pomeriggio
  • Problemi tecnici al mattino

Con un regolamento completamente nuovo sulla power unit (maggiore componente elettrica e gestione energia rivista), perdere chilometri è un handicap serio.

Il P4 di Russell (1:35.466) conta poco.
Conta molto di più il tempo perso in garage.


Red Bull: potenziale ma segnali da monitorare

Isack Hadjar chiude quinto, ma la giornata è stata complicata:

  • Problemi di erogazione
  • Ritardi nella risposta del turbo
  • Sessioni interrotte

La gestione del nuovo sistema ibrido 2026 sembra ancora in fase di messa a punto. Anche le prove di partenza hanno evidenziato un turbo lag più marcato rispetto ad altri team.

Red Bull non è in difficoltà strutturale, ma non è apparsa dominante come in passato.

Classifica completa – Day 2 Winter Test Bahrain 2026

  1. Charles Leclerc – Ferrari – 1:34.273
  2. Lando Norris – McLaren – 1:34.784
  3. Oliver Bearman – Haas – 1:35.394
  4. George Russell – Mercedes – 1:35.466
  5. Isack Hadjar – Red Bull – 1:36.561
  6. Gabriel Bortoleto – Audi – 1:36.670
  7. Pierre Gasly – Alpine – 1:36.723
  8. Valtteri Bottas – Cadillac – 1:36.824
  9. Alexander Albon – Williams – 1:37.229
  10. Nico Hulkenberg – Audi – 1:37.266
  11. Arvid Lindblad – Racing Bulls – 1:37.470
  12. Carlos Sainz – Williams – 1:37.592
  13. Liam Lawson – Racing Bulls – 1:38.017
  14. Fernando Alonso – Aston Martin – 1:38.248
  15. Sergio Pérez – Cadillac – 1:38.653
  16. Kimi Antonelli – Mercedes – (senza tempo significativo)
  17. Max Verstappen – Red Bull – (senza tempo significativo)
  18. Lance Stroll – Aston Martin – (senza tempo significativo)
  19. Esteban Ocon – Haas – (senza tempo significativo)
  20. Franco Colapinto – Alpine – (senza tempo significativo)
  21. Lewis Hamilton – Ferrari – (senza tempo significativo)
  22. Oscar Piastri – McLaren – (senza tempo significativo)

I rookie convincono

Oliver Bearman è il terzo più veloce con 130 giri completati:
continuità, pochi errori e grande maturità.

Bene anche Bortoleto (Audi), mentre Lindblad ha commesso un’ingenuità in pit lane uscendo con il semaforo rosso.

Cosa dicono davvero i test?

Nei test invernali bisogna leggere:

  • chilometraggio
  • continuità
  • numero di interruzioni
  • gestione energia

Non solo il tempo sul giro.

Oggi la Ferrari è uscita con il miglior equilibrio tra velocità e affidabilità.
McLaren è apparsa estremamente solida.
Mercedes e Red Bull devono recuperare chilometri.

Ma una regola resta valida:

Nei test, chi sembra davanti non sempre lo è davvero.

Domani le simulazioni gara e le condizioni più fresche diranno qualcosa in più.

Il 2026 è una rivoluzione tecnica. E le rivoluzioni non si giudicano al secondo giorno.

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