F1 2026 Test Baharain – La prima giornata del secondo test prestagionale di F1 2026 in Bahrain ha confermato l’ottimo stato di forma della Mercedes, con George Russell autore del miglior tempo assoluto. McLaren resta vicinissima, Ferrari lavora sul passo, mentre Aston Martin chiude in forte difficoltà. Nel finale testata anche una nuova procedura di partenza FIA.
Mercedes alza il riferimento con Russell
Nel Day 1 dei test F1 del secondo test invernale al Bahrain International Circuit, la Mercedes-AMG Petronas Formula One Team ha imposto il nuovo benchmark cronometrico.
George Russell ha fermato il cronometro sull’1:33.459, miglior tempo assoluto visto finora nei test 2026 in Bahrain e circa due decimi più rapido rispetto a qualsiasi riferimento della scorsa settimana. Un segnale tecnico importante: la W17 sembra aver trovato una finestra di utilizzo più ampia, soprattutto nella gestione dell’energia e nella stabilità in frenata.
Al mattino Kimi Antonelli aveva chiuso con un tempo sette decimi più lento rispetto al compagno di squadra, ma il lavoro complessivo Mercedes è apparso solido anche sul piano dell’affidabilità. Russell ha completato 76 giri, risultando il pilota più attivo della giornata.
McLaren vicinissima, Ferrari tra lavoro aerodinamico e gestione
La McLaren resta incollata alla vetta. Oscar Piastri ha chiuso a soli 10 millesimi da Russell nel pomeriggio, mentre Lando Norris al mattino aveva accusato un distacco di circa sei decimi. Oltre alla prestazione pura, colpiscono i 124 giri complessivi completati dal team di Woking: segnale di un pacchetto già ben correlato.
Ferrari a lavoro su un nuovo fondo e conferma l’ala nuova




Per la Scuderia Ferrari, la giornata è stata più frammentata. Charles Leclerc aveva ottenuto il miglior tempo nella sessione mattutina, salvo poi scivolare in terza posizione a fine giornata. Nel pomeriggio Lewis Hamilton ha perso tempo prezioso per un problema tecnico, completando solo 25 tornate. Sulla SF-25 si è vista abbondante vernice flow-vis sull’anteriore, chiaro segnale di lavoro di correlazione aerodinamica.
Interessante anche un episodio in pista: Isack Hadjar ha superato Hamilton dopo averlo seguito per quasi un giro completo, con la Ferrari apparsa nervosa in ingresso curva.

Red Bull, Audi e gli altri: lavoro più che prestazione
La Red Bull Racing ha lavorato soprattutto con Isack Hadjar, unico pilota impegnato per l’intera giornata, anche se un problema alla power unit ha limitato il chilometraggio complessivo a 66 giri. Max Verstappen non era in pista oggi.
Buona costanza per Audi, con Gabriel Bortoleto autore di 66 giri e Nico Hulkenberg impegnato al mattino. Meno visibilità invece per Racing Bulls e Haas, con alcuni problemi di rilevamento tempi per Bearman.

Aston Martin in seria difficoltà
La giornata peggiore è stata quella della Aston Martin F1 Team. Dopo un avvio complicato al mattino con Fernando Alonso, anche Lance Stroll ha perso tempo nel pomeriggio. Un problema tecnico lo ha portato in testacoda alla curva 11, finendo nella ghiaia e causando una bandiera rossa.
Complessivamente il team ha totalizzato solo 54 giri, il dato più basso tra tutte le squadre. Inoltre, la necessità di un harvesting energetico più marcato rispetto ai rivali suggerisce che il pacchetto 2026 non sia ancora in una finestra di efficienza ottimale.
Nuova procedura di partenza FIA
Nel finale di giornata è stata simulata una nuova procedura di partenza: bandiera rossa, rientro in pit lane, riposizionamento in griglia, giro di formazione extra e cinque secondi di attesa supplementari prima dell’accensione dei semafori.
L’obiettivo è consentire una migliore preparazione dei sistemi ibridi e del turbo nella nuova era regolamentare. Un dettaglio tecnico non secondario, considerando quanto la gestione energetica sarà centrale nel 2026.
Classifica completa – Day 1 Test Bahrain 2
- George Russell – Mercedes – 1:33.459
- Oscar Piastri – McLaren – +0.010
- Charles Leclerc – Ferrari
- Lando Norris – McLaren
- Kimi Antonelli – Mercedes
- Isack Hadjar – Red Bull
- Carlos Sainz
- Franco Colapinto
- Gabriel Bortoleto – Audi
- Alexander Albon
- Liam Lawson
- Pierre Gasly
- Esteban Ocon
- Fernando Alonso – Aston Martin
- Lance Stroll – Aston Martin
- Nico Hulkenberg – Audi
- Lindblad
- Oliver Bearman
- Sergio Perez
- Valtteri Bottas
- Max Verstappen – non in pista
Conclusione
La prima giornata del secondo test in Bahrain conferma una Mercedes molto competitiva sul giro secco e consistente sul passo. McLaren resta un riferimento tecnico, mentre Ferrari sembra ancora in fase di comprensione fine del pacchetto aerodinamico. La vera incognita è Aston Martin, chiamata a reagire rapidamente prima del debutto stagionale. I distacchi restano contenuti, ma la gestione energetica e l’efficienza complessiva saranno la chiave della nuova era 2026.
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