A seguito del weekend di Silverstone è risultato evidente come Sebastian Vettel  sia ricaduto in una crisi per certi aspetti più buia di quella vissuta lo scorso anno. Negli ultimi tre appuntamenti iridati il quattro volte campione del mondo è stato sempre battuto da Charles Leclerc sia in qualifica che in gara. Inoltre, se dal lato Leclerc il pilota monegasco ha messo in mostra ottime prestazioni, come la pole in Austria e i duelli con Verstappen, Vettel ha invece raggiunto il proprio culmine con il tamponamento ai danni dell’olandese di casa Red Bull. Proprio sui problemi, ormai diventati una peculiarità di Vettel, sono intervenuti due ex ingegneri del team Ferrari: Luca Baldisseri e Luigi Mazzola. 

Crash_Vettel

Vettel sempre più in crisi

Luca Baldisseri, storico ingegnere di pista di Michael Schumacher, non ha lesinato critiche contro quel pilota che era stato assunto in Ferrari per riportare il titolo a Maranello. “Vettel è un pilota sopravvalutato, di certo non è l’erede di Schumacher! – ha esordito Baldisseri ai microfoni di “Pit Talk”- Ha fatto troppi errori, per questo ora deve anzitutto ritrovare se stesso”. L’ingegnere si è poi soffermato sulle gerarchie all’interno del team Ferrari, ribadendo come ormai Vettel abbia di fatto perso lo status di prima guida, auspicando che il tedesco si metta a fare la spalla di Leclerc: “Se Leclerc diventasse il pilota di punta riconosciuto avrebbe comunque bisogno di un compagno di squadra che lo possa sostenere. Credo che da quel punto di vista Vettel abbia l’esperienza necessaria per essere un compagno di alto livello”.

 

Anche Luigi Mazzola si è focalizzato sulla figura sempre più ingombrante di Charles Leclerc: “Il ragazzo (Leclerc ndr) ha il talento del predestinato, per questo Vettel vive tormentato dalla sua crescita esponenziale”. L’ingegnere ha poi spostato l’attenzione sul fatto che il tedesco sia imbattibile solo quando ha una macchina perfetta e tutto il team che lo segue, come successo negli anni in Red Bull.  Ovviamente non è tutto qua. La macchina è un’altra ragione, in quanto è chiaro che possiede caratteristiche tecniche che non si adattano alla guida di Seb. Gestirla in pista non è affatto facile, ma è evidente che Leclerc abbia una sensibilità diversa” ha quindi concluso Mazzola. 

Ingegner_Mazzola

 

Hockenheim… circuito per ripartire?

Il prossimo appuntamento, penultimo prima della pausa estiva, è il Gp di Hockenheim, circuito sul quale cominciò la crisi di Vettel in seguito all’incidente di cui si è reso protagonista mentre era in prima posizione. Sarà interessante osservare se il ritorno nel luogo “dove tutto è iniziato” genererà un’inversione di prestazioni da parte di Vettel o se assisteremo a un proseguimento della striscia negativa da parte del pilota tedesco. 

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