Da sei Gran Premi la sua posizione in griglia era sempre sopra il numero dieci. Ora, nell’ultimo atto del mondiale, il pilota dell’Alpha Tauri Yuki Tsunoda è riuscito a portare la sua vettura laddove non era mai riuscito e sognava di portarla, in terza fila con la sesta piazza.

Che la ruota sarebbe girata nella direzione giusta, il driver nipponico lo aveva del resto già fiutato dopo le prove libere dove aveva dichiarato: “abbiamo raccolto tanti dati in merito agli aggiornamenti portati qui e imparato tanto, sento una netta differenza e abbiamo sicuramente fatto un passo in avanti nelle performance, speriamo che questo possa permetterci di lottare per la Q3 domani, penso sia alla nostra portata”.

E infatti lo era. Adesso il suo pensiero è tutto proiettato a non mettere la classica carta storta che potrebbe fare crollare l’intero castello. Obiettivo: garantirsi quello che sarebbe il suo sesto piazzamento in zona punti dall’inizio della stagione e metterci la ciliegina sulla torta. Sinora il suo punto di maggiore beatitudine è stato l’ottavo posto ottenuto al Gran Premio di Formula 1 ad Austin. Ma lui e la scuderia sono ben consapevoli del fatto che il record possa essere a portata di ritocco.

Non più tardi della fine di ottobre, Christian Horner, team manager della Red Bull, aveva sentenziato: “Tsunoda deve guadagnarsi le sue possibilità in pista”. Facendo intendere che il giapponese deve ancora farsi qualche arrampicata prima di aspirare eventualmente alla vetta della guida di una Red Bull. Se quindi Tsunoda dovesse riuscire a lasciare il segno ad Abu Dhabi, chissà se la valutazione di Horner possa modificarsi verso il polo positivo. Tsunoda è pronto a provarci. Con la voglia di migliorarsi e di mettere a frutto il suo talento che gli sono sempre stati contrassegno dall’inizio della stagione.

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