Con il nuovo regolamento tecnico F1 2026, la Formula 1 assiste a un’inversione di tendenza inattesa: dopo anni di diffusione del pullrod all’anteriore, la maggior parte dei team torna alla sospensione pushrod. Una scelta guidata principalmente da motivazioni aerodinamiche e di peso, come confermato dai responsabili tecnici, che segna una nuova fase progettuale nella prossima era ibrida.
Dalla rivoluzione ground effect al cambio di rotta
Quando nel 2022 debuttò la nuova generazione di monoposto a effetto suolo, Red Bull e McLaren sorpresero il paddock adottando una sospensione anteriore pullrod, una soluzione controcorrente rispetto alla tradizione recente. Quella scelta si rivelò lungimirante: entrambi i team dimostrarono di aver compreso prima degli altri le esigenze aerodinamiche delle vetture ground effect, dominando l’era regolamentare successiva.

Negli anni seguenti, diversi team seguirono quella filosofia, attratti dal potenziale aerodinamico offerto dal pullrod, nonostante la maggiore complessità meccanica e operativa.
I limiti del pullrod nell’ultima fase regolamentare
Il passaggio al pullrod non ha però garantito benefici universali. Sauber adottò questa soluzione nel 2024, senza ottenere miglioramenti competitivi, chiudendo la stagione in fondo alla classifica. Ferrari seguì nel 2025 con la SF-25, ma il cambio di filosofia coincise con un arretramento rispetto ai vertici, riportando il team a ridosso del gruppo di testa.
Mercedes ha rappresentato l’eccezione significativa: pur mantenendo il pushrod all’anteriore, ha concluso l’era ground effect come vicecampione del mondo costruttori, dimostrando che il successo non dipende esclusivamente dallo schema sospensivo, ma dalla sua integrazione complessiva nel progetto vettura.
Regolamento F1 2026: aerodinamica e peso cambiano le priorità
Con l’introduzione del regolamento 2026, le esigenze aerodinamiche cambiano radicalmente. Le nuove superfici, le dimensioni riviste e i vincoli più stringenti sul peso minimo hanno riportato il pushrod al centro delle valutazioni tecniche.
Ferrari è stata tra le prime squadre a valutare il ritorno al pushrod, seguita da Red Bull, Racing Bulls, Audi e McLaren, tutte orientate verso questa soluzione. In controtendenza si muovono Alpine e Cadillac, che hanno scelto di puntare nuovamente sul pullrod, scommettendo su un’interpretazione aerodinamica differente.

Il paradosso del modello F1 2026
Curiosamente, la Formula 1 ha presentato il proprio showcar dimostrativo 2026 con una sospensione anteriore pullrod, segnale che nemmeno gli analisti tecnici interni avevano previsto un cambio di rotta così marcato. Un dettaglio che evidenzia quanto il nuovo regolamento lasci ancora spazio a interpretazioni divergenti.
Le parole di James Key: il pushrod è più leggero
Durante il lancio Audi a Berlino, il direttore tecnico James Key ha chiarito le ragioni principali del ritorno al pushrod:
L’aerodinamica è il fattore dominante. Così come negli ultimi anni ci ha spinti verso il pullrod, ora le nuove esigenze favoriscono il pushrod. Inoltre, dal punto di vista meccanico è una soluzione più semplice e, soprattutto, più leggera.
Il tema del peso è cruciale: per il 2026 il limite minimo è stato definito in modo più aggressivo e ogni chilogrammo risparmiato diventa determinante nello sviluppo complessivo della monoposto.
Uno scenario ancora aperto
Resta da capire se questo trend si consoliderà nel tempo o se, con l’evoluzione aerodinamica delle nuove vetture, assisteremo a un ulteriore cambio di paradigma. Molta attenzione è rivolta alle scelte di Adrian Newey: se anche il progettista più vincente della storia dovesse puntare sul pushrod, Alpine e Cadillac potrebbero trovarsi isolate in una direzione tecnica rischiosa.

Il ritorno al pushrod per il 2026 non rappresenta un passo indietro, ma l’adattamento a un contesto tecnico profondamente diverso. Aerodinamica, integrazione strutturale e peso tornano a favorire una soluzione più tradizionale, ma potenzialmente più efficiente. Come sempre in Formula 1, sarà la coerenza del progetto complessivo a determinare il successo, più che la singola scelta tecnica.
Fonte : Auto Motor und Sport – Analisi tecnica F1 2026
Per restare aggiornato sulle ultime notizie, analisi tecniche e approfondimenti sulla Formula 1, visita https://www.newsf1.it/ e iscriviti al nostro canale YouTube https://www.youtube.com/@NEWSf1IT.
