hamilton F1 Ferrari Las Vegas
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Hamilton difeso da Jock Clear: “Come Schumacher in Ferrari, serve tempo”

Jock Clear, ex ingegnere di Lewis Hamilton in Mercedes, invita alla pazienza dopo la prima stagione complicata del sette volte campione del mondo in Ferrari. Il tecnico britannico richiama il precedente di Michael Schumacher, sottolineando come anche il tedesco abbia avuto bisogno di anni prima di vincere in rosso. Un’analisi che aiuta a contestualizzare le difficoltà di Hamilton e a ridimensionare le critiche.

Jock Clear prende posizione su Hamilton in Ferrari

Il difficile debutto di Lewis Hamilton in Ferrari ha acceso un acceso dibattito mediatico, ma Jock Clear ha scelto di intervenire per riportare la discussione su un piano più razionale. L’ex performance engineer del britannico ha ricordato come anche Michael Schumacher, approdato a Maranello nel 1996, non abbia vinto immediatamente, impiegando anni prima di costruire il ciclo dominante con la Scuderia.

Una stagione complicata oltre le aspettative

Il passaggio di Hamilton alla Ferrari, uno dei più attesi nella storia recente della Formula 1, si è rivelato molto più complesso del previsto. A 40 anni, il britannico ha chiuso la stagione senza conquistare podi nei Gran Premi, un evento inedito nella sua carriera. L’unica vera nota positiva è arrivata dalla vittoria nella Sprint in Cina, mentre il sesto posto finale in classifica ha certificato la sua peggior annata in Formula 1.

Il paragone con Schumacher e il peso della storia

Clear ha richiamato un punto spesso dimenticato: quando Schumacher arrivò in Ferrari, servirono cinque anni prima di vedere risultati concreti in termini di titoli. È vero che il tedesco vinse già alcune gare nelle prime stagioni, ma il dominio fu il frutto di un lungo lavoro di costruzione tecnica e organizzativa. Pensare che Hamilton potesse cambiare squadra e vincere subito è, secondo Clear, semplicemente irrealistico.

La complessità della Formula 1 moderna

La Formula 1 è uno sport estremamente complesso, soprattutto in una fase tecnica delicata come quella attuale. Clear ha spiegato che un successo immediato di Hamilton avrebbe quasi sminuito la difficoltà della categoria. La Ferrari è un progetto enorme, costantemente sotto pressione mediatica, e adattarsi a un ambiente del genere richiede tempo, anche per un pilota leggendario.

Giudizi affrettati e pressione mediatica

Il paragone con Carlos Sainz in Williams rafforza il concetto: giudizi durissimi dopo poche gare che, a fine stagione, si sono rivelati prematuri. Nel caso di Hamilton, la frustrazione deriva anche dalla consapevolezza che il percorso sarà lungo, amplificata da un’attenzione mediatica costante che accompagna ogni sua mossa in rosso.

Hamilton non si arrende

Hamilton era consapevole che il 2025 sarebbe stato un anno durissimo e una stagione complicata non ha cambiato questa visione. Come sottolineato da Clear, non è un pilota che si arrende: lavorerà sullo sviluppo della vettura e farà tutto il possibile per portare avanti il progetto Ferrari nel medio-lungo periodo.

Analisi finale
Le parole di Jock Clear offrono una chiave di lettura equilibrata e storicamente fondata. Giudicare Lewis Hamilton dopo un solo anno in Ferrari è un errore che ignora le dinamiche profonde della Formula 1. La storia insegna che i grandi successi richiedono tempo, pazienza e continuità. E se c’è un pilota che ha dimostrato di saper affrontare le sfide più difficili, quello è proprio Hamilton.

Dichiarazioni Jock Clear

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