F1 2026: La Preghiera di Hamilton e la ‘Profezia’ di Mazzola. È l’Anno della Rinascita del ‘Manico’?

Vito Defonseca
6 Min Read
Ferrari F1 2026 Hamilton

F1 2026 Hamilton – Dopo anni di difficoltà con le attuali vetture a effetto suolo, il campione inglese “prega” per una svolta. E proprio questa speranza di rinascita si allinea in modo sorprendente con le previsioni del nostro esperto, l’ingegner Luigi Mazzola, riguardo all’importanza del “manico” del pilota nel prossimo futuro.

Hamilton Ferrari F1 Silverstone
Hamilton Ferrari F1 Silverstone credits Media Ferrari

Hamilton: Un Amore Finito per l’Effetto Suolo, la Preghiera per il 2026.

È un dato di fatto: l’era delle vetture a effetto suolo, introdotta nel 2022, non è stata generosa con Lewis Hamilton. Solo due delle sue 105 vittorie in Gran Premi sono arrivate in questo periodo, un bilancio magro per un sette volte campione del mondo. Il quarantenne Hamilton, in un’intervista tratta da Autosport.com,

non ha usato mezzi termini: “Non c’è una sola cosa che mi mancherà di queste auto”, definendolo il suo ciclo di regole meno preferito dal 2007.

Le sue difficoltà, in particolare in qualifica, sono state evidenti. Queste auto, infatti, non premiano il suo stile storico, fatto di curve strette dopo una frenata tardiva. Una metodologia che lo ha reso leggenda, ma che si è scontrata con le peculiarità di queste monoposto. Il 2025, la sua deludente stagione d’esordio con la Ferrari, conclusa al sesto posto con 86 punti di distacco da Leclerc e una sola vittoria in volata a Shanghai, ha solo accentuato il suo desiderio di un cambiamento radicale.

Formula 1 2025
Formula 1 2025
Credits Salvatore Asero

Hamilton ha ripercorso le sue esperienze con i cambi regolamentari: dal difficile 2009 con la McLaren (dopo aver raggiunto subito gli obiettivi dichiarati, si trovarono “lontani anni luce” nei test) ai trionfi del 2014 e 2017 con Mercedes, quando le vetture turbo-ibride gli permisero di conquistare sei titoli mondiali. Queste esperienze lo portano a una conclusione amara: “Questa generazione [delle vetture a effetto suolo] è stata probabilmente la peggiore, direi, e prego che la prossima non sia peggio di così.”

La decisione di Ferrari di interrompere lo sviluppo della vettura 2025 già a giugno, pur complicando la sua stagione d’esordio, è stata pienamente supportata da Hamilton, consapevole dell’importanza di concentrare le risorse sul nuovo ciclo: “Stavo spingendo Fred [Vasseur]… è come se non potessimo restare indietro rispetto agli altri in termini di sviluppo della nuova vettura… Quindi l’ho sostenuta al 100%.”

F1 2026 Intervista Mazzola
F1 2026 Intervista Mazzola

La ‘Profezia’ di Mazzola: Il Ritorno del ‘Manico’ e la Rinascita del Pilota?

Proprio qui si inseriscono le illuminanti considerazioni dell’ingegner Luigi Mazzola, rilasciate in esclusiva sul canale YouTube di NewsF1.it. Mentre Hamilton prega per un futuro migliore, Mazzola ne traccia le linee, suggerendo che il 2026 potrebbe essere proprio l’anno in cui il talento puro del pilota tornerà prepotentemente al centro della scena.

Le nuove monoposto, con meno carico aerodinamico e l’aerodinamica attiva, saranno meno “sui binari” e richiederanno una guida più istintiva e correttiva. “1000 cavalli con un tot di aerodinamica in meno. Bah, lì ci vuole un po’ di manico, eh, come sempre,” ha affermato Mazzola, anticipando un contesto in cui la sensibilità al limite e la capacità di gestire una vettura potenzialmente più “difficile” faranno la differenza.

Mazzola ha anche evidenziato come la gestione dei nuovi motori ibridi 50/50 richiederà una strategia sofisticata da parte del pilota in tempo reale, un costante bilanciamento tra ricarica e scarica di potenza. Questo aggiunge uno strato di complessità mentale e tattica, che potrebbe esaltare i piloti più analitici e adattabili.

f1 2026 aerodinamica attiva
f1 2026 aerodinamica attiva credits video FIA

La Sfida del 30% del Pilota: Il Terreno di Gioco di Hamilton.

L’ingegnere Mazzola ha calcolato che “il 30% del pilota” è ciò che può fare la differenza. E in un contesto dove la macchina sarà più difficile da guidare, quel 30% diventerà più evidente. “C’è pilota che arriva al 30% e quell’altro che arriva al 20%, no? E quindi si gioca il 10%… Questo sarà un’altra situazione perché i piloti potrebbero in qualche modo fare la differenza.”

Per Hamilton, che ha espresso apertamente la sua insoddisfazione per le attuali vetture, il 2026 rappresenta non solo un cambio di regolamento, ma un potenziale ritorno alle sue radici di pilota puro, in cui la sua sensibilità e la sua capacità di estrarre il massimo in condizioni estreme potrebbero tornare a brillare. La sua “preghiera” per il 2026 potrebbe non essere solo una speranza, ma una lucida intuizione su un cambiamento regolamentare che, per la prima volta dopo anni, sembra andare incontro al suo stile di guida storico.

Il 2026 potrebbe dunque segnare non solo l’inizio di una nuova era per la Formula 1, ma anche la rinascita di Lewis Hamilton alla guida di una Ferrari. Un campione che, dopo aver dominato un’epoca, è pronto a rimettersi in gioco, confidando che il “manico” torni a essere la valuta più pregiata nel paddock.

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