F1 2026, scandalo motori? Il “trucco” della dilatazione termica di Mercedes e Red Bull 

Vito Defonseca
4 Min Read
F1 2026 motori Mercedes

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In questi giorni pre F1 2026, non si fa altro che parlare della presunta “semi-irregolarità” dei motori 2026 di Mercedes e Red Bull. Si leggono numeri fantasiosi e teorie strampalate, ma qual è la verità fisica dietro queste voci? Abbiamo analizzato il regolamento e la fisica dei materiali per capire se siamo di fronte a una truffa o a un colpo di genio.

Il web è in fermento per una voce che arriva dai reparti corse: Mercedes (e di riflesso Red Bull, tramite ingegneri transfughi) avrebbe trovato il modo di aumentare il rapporto di compressione del motore a caldo, sfruttando la dilatazione termica dei materiali.

Ma è davvero possibile? E soprattutto, è legale?
Nel video qui sotto, facciamo chiarezza definitiva, smontando le fake news e spiegando l’unica via ingegneristica possibile per realizzare questo “trucco”.

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Il “buco” nel Regolamento: Temperatura Ambiente vs Temperatura d’Esercizio

Tutto nasce da una dicitura nel regolamento tecnico FIA per il 2026. Le misurazioni geometriche del motore (cilindrata, rapporto di compressione, alesaggio) devono essere verificate a “Temperatura Ambiente”.

Qui nasce la zona grigia. La temperatura ambiente ai box varia (dai 15° ai 30°), ma il motore in pista lavora a temperature ben più alte.
L’idea attribuita a Mercedes è semplice quanto diabolica: progettare un motore che “a freddo” (durante le verifiche FIA) è perfettamente legale, ma che “a caldo” si deforma in modo controllato per ridurre il volume della camera di combustione e aumentare la compressione.

Non è magia, è geometria (La spiegazione tecnica)

Molti “esperti” da tastiera parlano di materiali che si allungano a dismisura. Falso.
Come spieghiamo nel video, i materiali in F1 sono vincolati dal regolamento (leghe specifiche, acciaio, titanio) e la loro dilatazione lineare è nota e limitata. Un pistone non può allungarsi di centimetri per magia.

Il vero trucco risiede nella deformazione della testata.
Non si tratta di semplice dilatazione lineare, ma di utilizzare spessori differenziati all’interno della fusione della testata.

  • Sottoposta al calore e alla pressione, la testata potrebbe essere progettata per “bombarsi” leggermente verso il basso.
  • Questa deformazione ridurrebbe il volume della camera di scoppio proprio quando il motore è al massimo sforzo.
  • Risultato: Un rapporto di compressione più alto, maggiore efficienza termica e quindi più potenza (o minor consumo per ricaricare l’elettrico).
f1 2026 motori scandalo Mercedes red bull
f1 2026 motori scandalo Mercedes red bull

I rischi: Un motore “di gomma”?

Se questa soluzione fosse reale, porterebbe con sé un enorme rischio di affidabilità.
Un motore progettato per deformarsi ciclicamente (scado/freddo, carico/scarico) è intrinsecamente più fragile. Le sollecitazioni sui prigionieri e sulle guarnizioni sarebbero enormi.
Vale la pena rischiare di rompere il motore per guadagnare qualche decimo di efficienza?

McLaren gode tra i due litiganti?

Un dettaglio che in molti trascurano: se Mercedes ha davvero sviluppato questo super-motore, la McLaren (campione del mondo 2025 e cliente Mercedes) se lo ritroverebbe montato sulla vettura senza aver dovuto spendere un euro di sviluppo.
Sarebbe l’ennesima beffa per Red Bull e Ferrari?


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