leclerc Ferrari F1 Imola credits Alessandro Martellotta
Leclerc Ferrari F1 Imola credits Alessandro Martellotta

Leclerc disperato: “Rischio stupido” e Ferrari senza via d’uscita in Qatar

Charles Leclerc racconta un weekend da incubo a Lusail, tra una SF-25 inguidabile, mancanza di prestazione e nessuna via tecnica per uscire dalla crisi. Il pilota monegasco si mostra pessimista anche in vista della gara, parlando apertamente di limiti strutturali della vettura.

Leclerc sconfortato: “Weekend incredibilmente difficile”

Nel dopo-qualifica del GP del Qatar, Charles Leclerc si è presentato davanti ai media con un tono mai così rassegnato. Il pilota della Ferrari ha descritto la SF-25 come “davvero difficile da guidare”, confermando una mancanza cronica di prestazione su tutto il weekend.

Il monegasco, già protagonista di una Sprint deludente chiusa in P13, non è riuscito a invertire la tendenza in qualifica: il suo miglior giro nel secondo tentativo di Q3 è valso soltanto il decimo posto, evidenziando ancora una volta i limiti strutturali della monoposto nelle curve ad alta velocità di Lusail.

Ferrari F1 Qatar
Ferrari F1 Qatar

Il “rischio stupido” in Q3 e una vettura al limite

L’episodio più evidente delle difficoltà di Leclerc è arrivato con il testacoda ad alta velocità durante il primo run in Q3. Il pilota ha spiegato l’accaduto con una sincerità disarmante:
Ha ammesso infatti di aver preso “una quantità stupida di rischio” pur di tentare di conquistare un piazzamento tra l’ottavo e il nono posto, un obiettivo che descrive come il massimo possibile con il livello di prestazione attuale della SF-25.

Il secondo giro lanciato è stato molto migliore, ma comunque insufficiente: “Non c’era niente di più nella macchina”, ha dichiarato.

Confronto Assetti Ferrari Mclaren Mercedes Red Bull
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Analisi tecnica: SF-25 inefficace nelle curve veloci

Leclerc attribuisce l’intera crisi di Ferrari al layout di Lusail, particolarmente esigente nelle curve veloci e nei tratti in appoggio. Nonostante diversi cambi di assetto e tentativi nel fine-tuning, la squadra non è riuscita a recuperare il gap dai top team.

Il pilota ha spiegato che non si tratta di un vero problema di bilanciamento, bensì della necessità di spingere la vettura ben oltre una finestra operativa naturale per estrarre qualche decimo. Una condizione che rende la SF-25 imprevedibile e difficile da controllare.

ferrari f1 qatar
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Nessun ottimismo per la gara

Per la gara, Leclerc non si è nascosto dietro formule di circostanza: ha parlato apertamente della difficoltà a trovare qualsiasi forma di ottimismo dopo un weekend in cui “nessun giro” gli ha dato la sensazione che le cose potessero migliorare.

Il suo obiettivo realistico è difendere la posizione in pista e provare a entrare in zona punti, pur ammettendo di non crederci davvero. La speranza è di ritrovare un livello più normale ad Abu Dhabi, anche se questo non cambierà il giudizio su un finale di stagione “molto deludente”.

Guarda la nostre considerazioni dopo le qualifiche di ieri

qualifiche live GP Qatar F1
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Analisi finale
La situazione descritta da Leclerc è la fotografia di una Ferrari in chiara crisi di prestazione nei contesti ad alto carico e alta velocità. La SF-25 sembra aver raggiunto un limite concettuale evidente, soprattutto su piste ad alta energia laterale, nonostante gli aggiornamenti introdotti.
Se l’obiettivo è chiudere il mondiale almeno con una prestazione dignitosa, Abu Dhabi rappresenterà l’ultimo banco di prova per evitare un finale di stagione estremamente complesso sia dal punto di vista tecnico che psicologico.

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