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F1 News – Guenther Steiner ha spento le voci che collegano Christian Horner a un possibile approdo in Haas, dopo le indiscrezioni nate nel weekend di Singapore. L’ex boss del team americano ha ironizzato sull’ipotesi, sottolineando i limiti economici e strutturali della squadra.
Dopo l’addio alla Red Bull, Horner cerca un nuovo progetto
Dopo l’uscita ufficiale dalla Red Bull a luglio, il futuro di Christian Horner è diventato uno dei temi più discussi del paddock.
L’ex team principal, protagonista dell’era d’oro dei “tori”, è stato accostato a diversi team: Alpine, Aston Martin e, a sorpresa, Haas.
Il team principal Ayao Komatsu ha confermato un contatto informale con Horner:
“È vero, uno dei nostri uomini ha avuto una breve conversazione con lui, ma niente di più. Non ci sono sviluppi ulteriori.”
Steiner ironico: “Non credo che la Haas possa permetterselo”
Durante il podcast The Red Flags, Steiner ha commentato la situazione con il suo stile diretto:
“Tutti sappiamo quanto guadagnava Horner. Non credo che Haas possa pagarlo quella cifra, è la prima cosa che mi viene in mente.”

Poi aggiunge:
“Magari fossi stato pagato come lui! Komatsu ha detto che c’è stato un contatto, quindi probabilmente è vero. Ma da qui a dire che andrà in Haas… ce ne passa.”
“Red Bull e Haas sono due mondi diversi”
Steiner ha poi spiegato perché un passaggio del manager britannico a Haas sarebbe poco realistico:
“Horner arriva da una struttura enorme come la Red Bull, che costruisce persino i propri motori. È un livello completamente diverso.
Audi forse può avvicinarsi, ma è ancora giovane. Sarebbe un salto troppo grande.”
Horner punta in alto: vuole la proprietà
Secondo indiscrezioni, Horner non vuole solo guidare una squadra, ma entrarne nella proprietà.
Questa ambizione limita fortemente le sue opzioni, con vista sul 2026.

Le alternative più concrete?
• Alpine, dove l’amicizia con Flavio Briatore potrebbe pesare.
• Aston Martin, con la prospettiva di ricongiungersi ad Adrian Newey, suo storico alleato nei trionfi Red Bull.
“In Formula 1 basta una parola per far nascere un rumor”
Steiner conclude con una frecciata al mondo F1:
“Parli con qualcuno nel paddock e diventa subito una notizia. È così che nascono i rumors in questo sport.”
Nel paddock della Formula 1, basta un caffè per scatenare un terremoto mediatico. La verità, come spesso accade, resta parcheggiata ai box.


