Le nuove pance Ferrari sono più voluminose rispetto al passato. Una scelta tecnica che punta a migliorare efficienza aerodinamica e gestione dei flussi.
Tra gli aggiornamenti più interessanti introdotti da Ferrari c’è una modifica che potrebbe passare inosservata a un occhio poco attento: le pance laterali della SF-26 appaiono oggi più voluminose rispetto alle versioni precedenti. Una scelta che non rappresenta un passo indietro, ma una precisa evoluzione tecnica destinata a migliorare l’efficienza aerodinamica della monoposto.
Ferrari cambia approccio alle fiancate
Nel corso degli ultimi anni la Formula 1 ha spesso premiato soluzioni estreme. Fiancate molto scavate, superfici ridotte al minimo e volumi sempre più compatti sono diventati elementi caratteristici di molte monoposto.
Anche Ferrari aveva seguito questa filosofia, cercando di ridurre al massimo l’ingombro delle pance laterali per favorire il passaggio dell’aria verso la parte posteriore della vettura.
Gli ultimi sviluppi mostrano però una direzione differente. Le nuove fiancate della SF-26 appaiono leggermente più voluminose, una scelta che risponde a esigenze aerodinamiche ben precise.
L’obiettivo non è aumentare il carico aerodinamico in maniera diretta, ma migliorare la qualità del flusso che attraversa l’intera vettura.
Ferrari ha capito tutto: ora conta l’EFFICIENZA – Effe1 GARAGE
Perché pance più grandi possono essere un vantaggio
A prima vista potrebbe sembrare una soluzione controintuitiva. In realtà l’aumento dei volumi permette di gestire meglio il comportamento dell’aria lungo i lati della monoposto.
Quando il flusso incontra una superficie più estesa è costretto a seguire percorsi differenti. Questo modifica la distribuzione delle pressioni attorno alla vettura e consente agli aerodinamici di controllare meglio l’accelerazione del flusso.
Nella configurazione precedente il canale laterale Ferrari lasciava passare l’aria in modo più diretto. La pressione sopra il bordo del fondo rimaneva relativamente elevata e questo poteva favorire la formazione di vortici indesiderati.
Con le nuove pance il flusso viene guidato in maniera diversa, migliorando il comportamento dell’aria nelle aree più sensibili della vettura.
La gestione delle pressioni è il vero obiettivo
Uno degli aspetti più importanti riguarda proprio il controllo delle differenze di pressione.
Nel moderno effetto suolo il fondo vettura genera una parte enorme della deportanza complessiva. Per funzionare al meglio è necessario mantenere una gestione il più possibile stabile dei flussi che scorrono attorno ai bordi laterali.
Quando la differenza di pressione tra la parte superiore e quella inferiore diventa eccessiva, aumentano le possibilità che si formino vortici di estremità.
Questi vortici rappresentano energia persa. Generano resistenza aerodinamica e riducono l’efficienza complessiva della monoposto.
Le nuove fiancate Ferrari cercano proprio di limitare questo fenomeno attraverso una gestione più raffinata delle pressioni e dell’espansione del flusso attorno alla carrozzeria.

L’effetto sul fondo della SF-26
Le modifiche alle pance non possono essere analizzate separatamente dal fondo.
Ogni cambiamento introdotto lungo i lati della vettura influenza infatti il comportamento dell’aria che raggiunge il marciapiede del fondo e successivamente il diffusore.
Una migliore qualità del flusso permette di alimentare il fondo in modo più stabile, riducendo le perdite aerodinamiche e migliorando la costanza della deportanza generata.
Questo significa che Ferrari può ottenere livelli di carico simili o superiori senza dover necessariamente aumentare la resistenza all’avanzamento.
È proprio questo il concetto di efficienza aerodinamica che sta diventando centrale nell’attuale generazione di Formula 1.
Una vettura più efficiente è una vettura più veloce
L’efficienza rappresenta oggi uno dei parametri più importanti per i team.
Una monoposto che produce la stessa deportanza con meno resistenza può raggiungere velocità superiori in rettilineo, consumare meno energia e sfruttare meglio la gestione della power unit.
Questo aspetto assume un’importanza crescente anche in ottica futura, considerando l’evoluzione dei regolamenti e il peso sempre maggiore della gestione energetica.
Ferrari sembra aver compreso perfettamente questa direzione, orientando gli sviluppi verso una ricerca dell’equilibrio tra carico ed efficienza piuttosto che verso il semplice aumento della deportanza.
I risultati iniziano a vedersi
Le prestazioni mostrate recentemente sul giro secco suggeriscono che il lavoro svolto dagli ingegneri stia producendo effetti concreti.
Le nuove pance fanno parte di un pacchetto più ampio che comprende modifiche all’ala anteriore e alla zona del fondo, ma rappresentano uno degli elementi più significativi del nuovo approccio tecnico adottato dalla Scuderia.
L’obiettivo non è rivoluzionare la vettura con un singolo aggiornamento, ma migliorare progressivamente ogni area critica per aumentare il rendimento complessivo della monoposto.
Analisi finale
Le pance più voluminose introdotte da Ferrari non rappresentano un compromesso, ma una precisa scelta progettuale. Attraverso una gestione più efficace delle pressioni e dei flussi laterali, la SF-26 punta a migliorare l’efficienza aerodinamica e il funzionamento del fondo vettura. È un approccio che riflette l’evoluzione tecnica della Formula 1 moderna, dove la capacità di generare carico in modo efficiente è diventata importante quanto la deportanza stessa.
Fonte
Analisi tecnica basata sugli sviluppi Ferrari e sugli approfondimenti dedicati all’aerodinamica della SF-26.
Per restare aggiornato sulle ultime notizie, analisi tecniche e approfondimenti sulla Formula 1, visita https://www.newsf1.it/ e iscriviti al nostro canale YouTube https://www.youtube.com/@NEWSf1IT. Scopri anche tutti i contenuti video nella sezione dedicata: https://www.newsf1.it/category/video-formula-1/.
