F1 2026, McLaren: le due cause del difficile inizio stagione

Vito Defonseca
4 Min Read
f1 test 2026 Mclaren Baharain

McLaren fatica nelle prime gare f1 2026, ma intravede segnali positivi. Andrea Stella individua due cause principali: difficoltà con la power unit Mercedes e ritardi nello sviluppo legati al 2025.

Un avvio complicato per McLaren nel 2026
L’inizio della stagione 2026 di McLaren è stato più difficile del previsto. Dopo le prime tre gare, il team occupa la terza posizione nel mondiale costruttori con 46 punti, lontano da Mercedes e Ferrari, apparse subito più competitive.

Il dato più critico riguarda però l’affidabilità: ben tre mancate partenze nelle prime due gare. Oscar Piastri non è riuscito a prendere il via in Australia e Cina, mentre anche Lando Norris è rimasto fermo in griglia a Shanghai. Tutti episodi legati a problemi elettrici della power unit.

Il nodo power unit: prestazioni e affidabilità
Secondo il team principal Andrea Stella, uno dei problemi principali è stato comprendere e sfruttare al meglio la nuova power unit fornita da Mercedes.

f1 News Stella McLaren
f1 News Stella McLaren Copyright Media McLAren

Non si tratta solo di prestazione pura, ma soprattutto di gestione del sistema: energia, elettronica e integrazione con la vettura. Le difficoltà iniziali, unite ai problemi di affidabilità, hanno rallentato il lavoro del team e limitato i progressi nelle prime gare.

L’effetto 2025 sul progetto MCL40
Il secondo fattore riguarda invece lo sviluppo della monoposto. McLaren ha combattuto fino all’ultima gara del 2025 per il titolo, ritardando inevitabilmente parte del lavoro sul progetto 2026.

La MCL40 è stata quindi progettata con un approccio diverso: meno orientato alla prestazione immediata e più alla crescita nel lungo periodo. L’obiettivo era creare una base solida da sviluppare durante la stagione, considerando anche la complessità dei nuovi regolamenti.

F1 News Piastri Qatar
F1 News Piastri foto ; twitter @formula1

Segnali positivi: Suzuka e il podio di Piastri
Nonostante le difficoltà iniziali, in Giappone sono arrivati i primi segnali incoraggianti. A Suzuka, Oscar Piastri ha conquistato il secondo posto, mostrando un passo competitivo e anche momenti di leadership in gara, prima dell’ingresso della safety car che ha rimescolato le strategie.

Questo risultato rappresenta un punto di svolta, evidenziando come il potenziale della vettura sia superiore a quanto visto nelle prime uscite.

Una crescita ancora da completare
McLaren resta un cantiere aperto. Il team deve ancora migliorare l’affidabilità e ottimizzare le prestazioni, ma i dati indicano una direzione positiva.

Anche il ritmo di sviluppo sembra promettente, elemento fondamentale in una stagione lunga e caratterizzata da regolamenti completamente nuovi.

Analisi finale
Il difficile avvio McLaren non è casuale, ma il risultato di due fattori chiave: la complessità della nuova power unit e una progettazione condizionata dalla lotta al titolo 2025. Tuttavia, il podio di Suzuka e i progressi mostrati suggeriscono che il team potrebbe ridurre rapidamente il gap da Mercedes e Ferrari nelle prossime gare.

Fonte
RacingNews365.com


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