Ferrari vicina alla Mercedes in Cina: l’analisi telemetrica delle qualifiche

Vito Defonseca
5 Min Read
Ferrari GP CINA

Le qualifiche del Gran Premio della Cina hanno mostrato una Mercedes ancora davanti, ma con una Ferrari molto più vicina rispetto alle aspettative. L’analisi della telemetria tra Charles Leclerc, Kimi Antonelli e Lewis Hamilton evidenzia differenze interessanti nella gestione dell’ibrido, nella trazione in uscita di curva e nelle strategie di ricarica della batteria. Sul tracciato dello Shanghai International Circuit emerge un quadro tecnico complesso che potrebbe cambiare in gara.

Video analisi

Ferrari vs Mercedes: cosa dice la telemetria

Il confronto tra la Ferrari di Charles Leclerc e la Mercedes guidata da Kimi Antonelli rivela un aspetto chiave delle qualifiche del GP di Cina: la differenza principale non è tanto nella velocità in curva, quanto nella gestione dell’energia ibrida.

Secondo l’analisi dei dati, la monoposto di Ferrari riesce a esprimere un’ottima trazione in uscita dalle curve lente. In diversi punti del circuito, infatti, Leclerc riesce ad andare sul gas prima rispetto alla Mercedes, guadagnando velocità in uscita.

Tuttavia la vettura di Mercedes continua ad avere un vantaggio evidente quando entra in gioco la parte ibrida sul lungo rettilineo che porta a curva 14, uno dei tratti più significativi del circuito cinese.

Qui la power unit tedesca riesce a esprimere una velocità superiore, generando un vantaggio che può arrivare fino a circa un decimo di secondo.

Il punto critico: la gestione dell’ibrido

Uno degli elementi più interessanti emersi dall’analisi riguarda il modo in cui le due squadre gestiscono la ricarica della batteria.

La Ferrari sembra costretta a utilizzare più frequentemente il cosiddetto super clipping, ovvero una fase in cui il pilota deve ridurre temporaneamente la potenza per permettere al sistema ibrido di ricaricarsi.

Questo comporta alcune conseguenze tecniche:

  • frenate più lunghe per recuperare energia
  • ingressi curva più conservativi
  • maggiore necessità di ricaricare la batteria durante il giro

La Mercedes invece sembra avere un sistema più efficiente dal punto di vista energetico, che consente di mantenere più velocità in frenata e quindi guadagnare terreno in ingresso curva.

Nonostante questo, la Ferrari riesce spesso a recuperare proprio nella fase di accelerazione successiva.

Il confronto interno Ferrari: Hamilton davanti di soli 13 millesimi

Molto interessante anche il confronto tra le due Ferrari guidate da Lewis Hamilton e Charles Leclerc.

Il distacco finale tra i due è stato di appena 13 millesimi di secondo, segno di una prestazione praticamente identica.

L’analisi del giro mostra alcune differenze:

  • Leclerc è generalmente più veloce nelle uscite di curva
  • Hamilton gestisce meglio la percorrenza e la fase di frenata
  • il britannico utilizza meno super clipping durante il giro

Questa differenza di approccio potrebbe aver permesso a Hamilton di avere più energia disponibile in alcuni punti chiave del tracciato.

Strategie e gara: cosa aspettarsi domenica

Guardando alla gara, il quadro potrebbe cambiare rispetto alle qualifiche.

Il circuito cinese ha mostrato un forte fenomeno di graining, aggravato dalle basse temperature dell’asfalto. Questo potrebbe rendere la gestione delle gomme un fattore determinante.

Secondo le analisi emerse dopo la sprint e le qualifiche, lo scenario più probabile sembra essere:

  • strategia a due soste
  • utilizzo della media nella prima parte di gara
  • possibile sequenza Medium – Hard – Hard

Ferrari potrebbe essere competitiva soprattutto nella prima parte di gara con serbatoio pieno, mentre Mercedes potrebbe crescere con pista gommata e carico di carburante ridotto.

Analisi finale

Le qualifiche del GP di Cina confermano un quadro tecnico molto interessante per questa stagione.

La Mercedes mantiene un vantaggio sul giro secco grazie alla gestione dell’ibrido e alla velocità sul rettilineo, ma la Ferrari mostra segnali incoraggianti in termini di trazione, aerodinamica e comportamento nelle curve lente.

Se il distacco in qualifica resta nell’ordine dei tre decimi, in gara la situazione potrebbe essere molto più equilibrata, soprattutto in funzione delle strategie e della gestione gomme.

Il Gran Premio potrebbe quindi trasformarsi in una sfida strategica più aperta di quanto visto nelle qualifiche.

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