Bene, eccoci al primo giro di boa e perdonatemi l’arroganza, ma credo di aver imbroccato un po’ tutte le previsioni di cui al precedente articolo, però a dire il vero non sono completamente soddisfatto, perché mi aspettavo delle soluzioni più incisive da parte della Red Bull, si, parlo solo della Red Bull, perché mentre in Lotus hanno avuto un problema alle batterie (credo una tantum) e non di surriscaldamento, il “solito” problema lo hanno avuto solo loro (come ho avuto modo di dire in precedenza, la Toro Rosso per me è una seconda Red Bull).

Come dicevo la Red Bull mi ha sorpreso, ma non tanto per la defaillance, quella me la aspettavo, ma per il ritardo nel trovare e proporre soluzioni, in pratica la prima parte della giornata sono rimasti a porte chiuse, e mi è rimasto impresso un twitt dove affermavano che stavano installando nuovi componenti arrivati da poco, ma alla fine la vettura che abbiamo visto in pista non era dissimile da quella vista a Jerez ( Vedi foto )

In buona sostanza sono state riproposte solo delle soluzioni temporanee con l’evidente scopo di far entrare dell’aria nella zona bassa della fiancata con l’installazione di un tubicino come presa d’aria dinamica ( Vedi foto )

Allora mi sovvengono le parole di Newey prima dei test, quando affermava che il problema principale era dovuto all’ eccessivo calore prodotto dall’ unico terminale di scarico, a suo dire troppo vicino alla carrozzeria (ammettendo implicitamente di aver commesso un errore in fase progettuale), quindi perché aprire un vano al livello kers e batterie?

Vedendo una foto della RB10 dopo lo stop, le sfiammature erano al livello dell’apertura citata e poco più sopra ed ha interessato perfino la gomma, in pratica al livello delle batterie del kers e dell’ers.

Quindi al livello dello scarico non è stata effettuato alcun intervento, inoltre è di poco fa la notizia che la Renault da domani in poi migliorerà l’affidabilità delle proprie power unit:

Cercheremo di far alcune sequenze più lunghe e di essere in pista il più possibile. Abbiamo un sacco di cose su cui lavorare e da migliorare sulla nostra power unit e lo faremo da domani in poi“, aveva detto ieri. “Penso che saremo in pista tanto quanto vorranno i nostri team. Sarebbe ottimo se riuscissimo ad avere un giorno senza problemi a livello di hardware”.

Quindi è implicito e fuori ogni dubbio che in Renault faranno qualcosa, ma le domande sono due:

–          a quale prezzo?

–          visto che i problemi patiti dalla Red Bull non sono gli stessi degli altri motorizzati Renault, ne beneficeranno anche loro?

Detto questo, ho il sospetto che Newey ancora non abbia messo mano al tavolo da disegno ed abbia aspettato di vedere il lavoro fatto dalla Renault, ma se questi problemi continuano, credo che dovrà passarsi la mano per la coscienza e fare una bella cura ingrassante a costo di perdere in prestazioni, sempre che la dieta ipercalorica non porti anche ad un aumento “fuori norma” del peso massimo consentito.

Intervista tratta da f1passion.

Leonardo Fiorentino

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