Nonostante le due “tribolate” trasferte di Hockenheim e Hungaroring, che hanno permesso a Lewis Hamilton di allungare in classifica a +24, Vettel confida nel fatto che la Ferrari ha ancora tutte le carte in regola  per vincere questo mondiale che manca dal 2007.

Dopo l’autogol compiuto nella gara di casa, nella “maledetta” Hockenheim, Sebastian Vettel nello scorso weekend in Ungheria aveva l’occasione di poter “riparare” al danno della settimana precedente in terra germanica. Qualche nuvola fantozziana di troppo nella Q3 del sabato ha spento sul nascere l’idea del tedesco, che dopo un venerdì dove sembrava si potesse colorare la prima fila di rosso, l’illusione ha fatto spazio alla realtà tramutatasi in una quarta posizione in griglia.

Ferrari, che quindi,ha deciso con il tedesco di adottare una strategia differente in gara partendo con le Soft (mentre Raikkonen con le Ultrasoft), permettendogli di allungare il primo stint di gara. Strategia che avrebbe forse garantito al pilota della Ferrari di impensierire un pò la corsa solitaria di Hamilton subito dopo aver messo la gomma più morbida per fare giri da qualifica.

Sfortuna ha voluto che nei tre pit stop fatti dalla scuderia di Maranello, due di questi non siano stati veloci (causa problemi al fissaggio degli pneumatici) e uno di questi è proprio quello fatto con Vettel, che nel frattempo aveva accumulato un vantaggio tale che gli avrebbe permesso di rimanere, dopo la sosta, davanti alla Mercedes di Bottas. Ma invano.

Sorpasso che Vettel ha dovuto effettuare in pista, a 5 giri dalla fine. Sorpasso “miracoloso” visto che lui e Bottas sono arrivati al contatto in curva 3 e il tedesco non ha subito alcun danno o foratura (fortuna?).

Il contatto, messo sotto investigazione, è stato archiviato come incidente di gara. Visto il risultato finale, questa decisione sarebbe anche accettabile ma sorge spontanea una domanda: Perché non è stato mostrato dalla Fom, il contatto tra i due dal camera car di Bottas o tramite la telecamera aerea? C’è tanto mistero dietro alle decisioni dei commissari nelle ultime gare…

 

“Come abbiamo visto quest’anno il pendolo sembra oscillare una volta dalla nostra parte, una volta dalla parte loro [Mercedes], e ovviamente se è così, la costanza nel prendere punti ad ogni gara è il punto chiave” ha detto Vettel subito dopo la gara in Ungheria- “Non mi sono fatto un favore 2 settimane fa [in Germania] ma penso che sia parte delle corse”.

Da quando è iniziata l’era Turbo- ibrida non si era mai visto un tale equilibrio fra due team, tanto che per 5 volte nell’arco di questa prima parte della stagione, Hamilton e Vettel si sono scambiati la leadership nella classifica piloti.

Ora però, a partire dal Gp del Belgio, dovrà recuperare 24 punti dal rivale inglese: situazione opposta a quanto accaduto l’anno scorso, quando ad andare in vacanza da leader era proprio Sebastian Vettel ma poi tra qualche incidente di troppo e problemi con la PU, il pilota della Ferrari vide svanire il sogno del titolo iridato.

 

Facendo un paragone con il 2017, Vettel afferma come l’attuale vettura, la SF71H, sia molto più “efficiente” e forte della sorella SF70H e che quest’anno ci sono molte più possibilità di riportare il titolo a Maranello poichè la “Loria” è una monoposto che va bene un pò ovunque.

“L’scorso anno, il motivo per cui abbiamo perso il campionato, penso sia dovuto al fatto che la nostra vettura non era stata abbastanza veloce da essere della partita nella parte finale della stagione, nonostante quello che è successo con i DNF. Penso che quest’anno abbiamo dimostrato che  finora la nostra macchina è più efficiente, la nostra vettura è più forte e ha ancora molte potenzialità da estrarre, quindi sono abbastanza fiducioso su ciò che la Ferrari ha in cantiere per il futuro potendo migliorare ulteriormente. Mi auguro possa essere un’entusiasmante seconda parte della stagione “. ha concluso il tedesco.

Giuly Bellani

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