Lewis Hamilton fa quello che deve per mantenere vive le speranze di titolo mondiale e conquista la pole position nel Gran Premio del Messico, la decima in stagione. Dietro di lui Nico Rosberg che segna il secondo miglior tempo e si candida a un ruolo da protagonista per la gara. Mercedes unica macchina a scendere sotto i 19. Verstappen e Ricciardo firmano una seconda fila tutta Red Bull, molto vicini alle Mercedes. Dietro è la tragedia Ferrari: con Vettel fuori addirittura dalla terza fila causa l’imbucato Hulkenberg che si infila in quinta posizione. Raikkonen partirà davanti al compagno, che è riuscito a mettersi dietro in Q3 solamente la disastrosa Williams di quest’anno e la Toro Rosso di Sainz. Più indietro, ed eliminate già in Q2 le due McLaren, con Alonso e Button penalizzati dalla pista e dai suoi lunghi rettilinei poco amici del motore Honda. Eliminato anche Sergio Perez, idolo locale, che non va oltre la 12^ piazza staccato anni luce dal suo compagno che invece pesca il jolly di giornata. Buio profondo anche per la Haas, fuori già in Q1 con Gutierrez, altro eroe locale condannato a una giornata di sofferenza 17°, e Grosjean addirittura ultimo. Una menzione anche per il giovane Wehrlein, che entra in Q2 con una delle Manor.

Fondamentale tra i primi sarà capire la strategia legata alle gomme; Hamilton e Rosberg partiranno infatti con gomme Soft, mentre dietro di loro Verstappen e Ricciardo scatteranno invece con  le Supersoft, che garantiscono maggiore grip allo start. In Ferrari strategia mista con Vettel che partirà anche lui son gomma Soft; Raikkonen partirà invece con la Supersoft. La scelta delle gomme sarà la strategia per risolvere il rebus della gara. Con le temperature in aumento il rendimento delle coperture è cambiato radicalmente da ieri a oggi e probabilmente cambierà ancora, complice anche l’evoluzione della pista sottolineata da tutti i piloti.

Anche oggi oltre centomila tifosi presenti per una festa di suoni e colori che ha pochi eguali nella F1 di quest’anno. Domani peraltro primo match point (ipotetico) per Rosberg dovessero verificarsi circostanze curiose e improbabili con lui vittorioso e Hamilton senza punti.

di Stefano De Nicolo’  (@stefanodenicolo)

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