Venerdì da Città del Messico con una Ferrari davanti a tutti. Questa potrebbe essere la news di oggi, in una giornata con cielo coperto e basse temperature. Una doppia sessione di libere non di facile interpretazione, con le due Mercedes a sandwich fra le due Ferrari nella FP2, con Raikkonen quarto. Difficile intuire i tipi di lavoro portati avanti dalle varie squadre; difficile anche intuire il comportamento delle gomme. Lo stesso Vettel ha lamentato problemi di traffico e non è riuscito a fare una serie di giri veloci per verificare il passo gara, mentre sulla vettura di Raikkonen si è manifestato un vistoso graining sulle gomme supersoft, causato forse dalle basse temperature della mattina.

La vera notizia in realtà, ed è un bene per questa Formula 1, sono le tribune del circuito Hermanos Rodrigurez gremite fin dalle prove libere. Si parla di 300.000 biglietti venduti per il weekend, un numero oltre le aspettative che supera il risultato dello scorso anno peraltro ottimo. Con un pubblico festante e quantomai caliente per i piloti messicani, veri idoli locali, questo è il migliore regalo di compleanno per Mr. E, oggi 86enne, in un momento di non floridissima salute per il circus, con tre gare già in asterisco per il 2017 e una quarta (la Malesia) che minaccia di ritirarsi.

In primo piano le novità tecniche della Ferrari, con la nuova skid wing (variante della classica bat wing) utilizzata durante la FP1 e smontata poi nel pomeriggio per ritornare alla vecchia configurazione. Prove queste evidenti di un lavoro di sviluppo già lanciato in ottica 2017 e che riteniamo francamente impossibile in un ambiente, come qualcuno vocifera, dilaniato da una quasi anarchia a livello della direzione tecnica.

Argomento, quello delle prove tecniche, che continua a riguardare anche l’Halo, ormai non più al centro delle attenzione ma che continua ad essere testato da varie squadre nelle prove del venerdì: Manor, Sauber e Force India le squadre a portarlo in pista questa mattina. Una Sauber che, oltre alle grosse difficoltà per essere l’unica squadra ancora a secco di punti iridati, deve vedersela anche con la fragilità del mezzo; questa mattina l’ala si Nasr è esplosa in rettilineo dopo le vibrazioni eccessive patite per il passaggio su un cordolo. Bandiera rossa e sessione sospesa per il recupero dei detriti.

Prese d’aria maggiorate e cofani motore con nuove aperture sono spuntate su un po’ tutte le vetture, per agevolare il raffreddamento delle parti più sollecitate, qui fondamentale. In particolare i freni; grande lavoro qui per i tecnici della Brembo impegnati a seguire tutte le squadre cui forniscono gli impianti frenanti. Particolare attenzione per la Haas, dopo il problema rimedito in Texas, con il ritiro di Gutierrez; al team americano sono stati infatti forniti materiali leggermente diversi, più conservativi meno estremi nelle prestazioni. Anche sulla Vettura di Verstappen al rientro durante una sosta ai box si è levato un fumo vistoso dall’impianto frenante, segno di un principio d’incendio. Un po’ tutti i piloti hanno infatti dovuto gestire i freni come richiesto dagli ingegneri per evitare stress eccessivi agli impianti.

Domani caccia alle qualifiche e al record della pista per migliorare i tempi 2015. Appuntmento alle 20 italiane.

di Stefano De Nicolo’  (@stefanodenicolo)