Lewis precede Bottas mentre si infilano anche Verstappen e Ricciardo davanti alle Ferrari. Anche un testacoda per un nervoso Vettel

Dopo una mattinata in cui si era nascosta, la Mercedes è tornata a volare nel pomeriggio di Sochi. Le frecce d’argento hanno monopolizzato una virtuale prima fila con Lewis Hamilton al comando, che si è avvicinato al record della pista girando in 1’33”385 con gomme HyperSoft. Per il leader del mondo sembra davvero tutto perfetto, ogni volta che va in pista entra in simbiosi con la macchina ed ottiene prestazioni inavvicinabili per tutti gli altri. Va considerato il fatto che, nonostante le vittorie in Russia nel 2014 e 2015, Hamilton ha sofferto molto nei confronti di Rosberg e Bottas nelle ultime due stagioni su questo tracciato e vederlo così competitivo sin dal venerdì non può far altro che preoccupare i rivali.

Proprio il finlandese ha ottenuto il secondo tempo, rimediando un distacco di 199 millesimi di secondo. Il fatto che Valtteri sia così vicino al compagno di squadra rende bene l’idea di quanto la Mercedes sia tornata forte come macchina e che per vincere non debba contare solo sui miracoli di Hamilton. La W09 da Singapore in avanti sembra aver superato la Ferrari in termini prestazionali, non certo quello che serve al Cavallino quando deve rimontare tantissimi punti sia in classifica piloti che in quella costruttori. Tra le due case duellanti si sono infilate le Red Bull, con Verstappen terzo davanti a Ricciardo. Il distacco dalla vetta è però importante e per entrambi i piloti si aggira a poco meno di mezzo secondo.

Oltre a questa soglia si ritrova invece Sebastian Vettel. Il tedesco aveva portato la Ferrari al comando delle operazioni in mattinata, ma nel pomeriggio la rossa non è mai stata competitiva in simulazione di qualifica. I 543 millesimi di ritardo da Hamilton non sono certo un bel modo di approcciare al fine settimana per gli uomini di Maranello, soprattutto considerando che qui l’anno scorso arrivò una netta doppietta in qualifica prima del capolavoro di Bottas in gara. La SF71-H è apparsa molto nervosa e durante la prova di passo gara Vettel ha anche distrutto un treno di  HyperSoft finendo in testacoda e spiattellando le gomme. Probabile il fatto che in Ferrari stiano girando con mappature di motore molto basse e parecchio carburante, e con la mescola UltraSoft il riscontro sulla simulazione gara era più o meno in linea con la Mercedes di Hamilton e più rapida delle Red Bull. Soffre invece Kimi Raikkonen, che ormai appare ben demotivato e accusa mezzo secondo di ritardo dal compagno di squadra.

Alle spalle degli inarrivabili top team, il primo degli altri è stato Sergio Perez che ha confermato l’ottimo stato di forma della Force India. In nona piazza il compagno di squadra Esteban Ocon, alle spalle di un eccellente Pierre Gasly con la Toro Rosso-Honda. Il gruppo dei primi dieci è stato chiuso dall’appiedato Marcus Ericsson, molto veloce con l’Alfa Romeo Sauber. A deludere oggi è stato il prossimo pilota Ferrari Charles Leclerc. In mattinata è stato nettamente alle spalle di Antonio Giovinazzi e nel pomeriggio non è andato oltre il tredicesimo tempo alle spalle anche di Magnussen e Sainz. Brutta giornata per la Renault, con lo spagnolo dodicesimi e Hulkenberg soltanto quattordicesimo. Subito dietro al tedesco Romain Grosjean che ha preceduto un sempre più deludente Brendon Hartley. Le ultime due file sono ormai un classico, con le Mclaren di Alonso e Vandoorne davanti alle Williams di Sirotkin e Stroll.

Domani alle 11 la terza sessione di libere.

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