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Red Bull: tensione sulle ali anteriori di Mclaren, Ferrari e Mercedes

Nel 2024, Max Verstappen e la Red Bull hanno trionfato in sei delle nove gare disputate, mantenendo una media impressionante di due vittorie su tre. Tuttavia, il Team Principal del team di Milton Keynes, Christian Horner, avverte che non bisogna dare per scontati i titoli di quest’anno. Le altre scuderie sono infatti molto più vicine alla RB20 rispetto al 2023.

Max, nelle gare di Imola e Montreal, ha dovuto lottare e non poco per la vittoria, vista l’enorme aggressività e velocità della McLaren di Lando Norris. In Canada, Norris ha visto sfumare davanti a sé la possibile vittoria a causa di una mancata sosta sotto Safety Car. L’inglese ha preferito rimanere in pista quando i suoi rivali erano ai pit. A causa di questa sosta posticipata, però, Lando è rientrato in pista in terza posizione dietro anche alla Mercedes di George Russell.

Il prossimo appuntamento sarà in Spagna, a Barcellona. Questo è sicuramente un circuito che offrirà una valutazione accurata dei rapporti di forza tra le squadre. La Red Bull punta a ritrovare le prestazioni viste in Giappone e Cina, stando però attenta ai rivali, che hanno portato grandi pacchetti di aggiornamenti. In particolare, la McLaren ha migliorato notevolmente la MCL38, dimostrando una grande adattabilità a diverse tipologie di pista, come evidenziato dai tre secondi posti conquistati da Norris a Imola e in Canada e da Piastri a Monaco.

La crescente competitività delle altre squadre ha portato la Red Bull a mostrare segni di nervosismo riguardo alle ali anteriori di McLaren, Ferrari e Mercedes. Come riportato dai media, da Imola in poi, Red Bull ha sollevato delle discussioni pesanti riguardanti la flessibilità dell’ala anteriore dei suoi principali rivali. Il team è sempre stato una garanzia nella progettazione di ali anteriori flessibili ma, con le nuove restrizioni del regolamento, la squadra è preoccupata per le soluzioni adottate dai rivali. Il Team Principal Red Bull ha dichiarato: che “La FIA sta andando alla cieca nonostante la Federazione abbia dichiarato che tutte le ali contestate sono conformi.

Quest’ultime non si comportano tutte allo stesso modo: alcune si piegano verso l’esterno, altre hanno i flap che si inclinano all’indietro. Tutte hanno però l’obiettivo di ridurre la resistenza aerodinamica alle alte velocità. Queste ali sembrano anticipare le modifiche regolamentari previste per il 2026, quando gli alettoni dovranno assumere posizioni particolari per aumentare la velocità in rettilineo.

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