F1 Perez – Nono tempo in griglia. Come in Ungheria, ad Austin negli States e in Brasile. Per uno che si è già blindato il secondo posto nel campionato mondiale di Formula 1 2023, vedere il campo così affollato là davanti non è esattamente la quintessenza della soddisfazione. Sergio Perez non prende proprio benissimo il piazzamento accumulato ma poi prova a giocare la carta della filosofia. In fondo, pensa, non sarebbe la prima volta che un mediocre posizionamento in griglia lascerebbe spazio a una gara da incartare in confezione regalo.

“Provo frustrazione- dice a Gp Blog- soprattutto quando l’obiettivo è tanto vicino, e devi fare affidamento sui commissari sportivi, le cose stanno così, spero però che si riesce in inverto a trovare una soluzione migliore per i piloti, non credo sia bello finire le qualifiche e avere squadre che discutono nel pomeriggio per cercare di ottenere penalità per gli altri, ritengo ci sia del lavoro da fare per cercare di trovare una soluzione migliore sui limiti della pista”.

Il piatto da preparare ce l’ha ben in mente. Le ricette per poterlo preparare, però, non le indica. “NOn ho idea di cosa si potrebbe fare – prosegue- dovrebbero lavorare a una soluzione migliore di quella che abbiamo ora e lavorare sui circuiti, credo che ci creiamo dei problemi da soli per come sono i circuiti”.

E se dopo le prime due sessioni di qualifica il sorriso gli era spuntato grande così, in Q3, invece, si è fatto strada sul suo volto il buio: “nella Q3 – spiega- ho commesso un errore alla curva 6 e ho girato un po’ sottotono alla curva 1, quindi il giro non è stato molto pulito, ho perso qualche decimo alla curva 6 ma purtroppo è così, ora guardiamo avanti per domani”.

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