Ho scritto il mio primo articolo dopo la vittoria della Ferrari a Melbourne, cosciente che la Mercedes, in quel frangente, aveva ancora un netto margine di superiorità, con una vittoria giunta per merito di una azzeccatissima strategia ed una buona dose di fortuna, ma, proprio per questo motivo a Maranello dovevano essere ancora più soddisfatti perché ero convintissimo che quelle che erano le debolezze della rossa, sarebbero diventati in seguito i suoi punti di forza ed è proprio così che concludevo.

 

 

 

 

 

 

 

 

Ero fiducioso per la gara nel deserto del Bahrain, in realtà tutto lo staff di Newsf1, era convinto che quanto mostrato durante i test invernali e nella prima gara in campionato non rifletteva le reali potenzialità della rossa ed in effetti, nonostante il problema patito ai box da Kimi Raikkonen, la Ferrari ha dimostrato di aver lavorato correttamente sui punti deboli della SF71H, soprattutto nella gestione degli pneumatici, risultando l’unica scuderia in grado di effettuare una sola sosta con due stint prima su supersoft e dopo con  ben 39 giri su soft, ma, consentitemi di dirlo, la strategia, probabilmente, ha ancora una volta nascosto i reali valori in campo e sebbene sia contentissimo della vittoria di Sebastian Vettel, resta sempre un po’ di disappunto, perché le gare “in pantofole” non sono certo il mio ideale di F1, ma non voglio dilungarmi, preferisco affrontare direttamente l’argomento del giorno che riguarda lo stupendo uno due Ferrari su un circuito che sembrava essere fatto su misura per la Mercedes.

Sebastian Vettel Ferrari

Non posso fare a meno di ritornare al mio precedente articolo dove, scrivevo che dopo i test di Barcellona noi dello staff di Newsf1 avevamo notato che “la SF71H aveva girato con diverse soluzioni di “assetto rake” ma con una certa rigidità al posteriore, inoltre il comportamento in curva era insolito, venivano percorse quasi con cautela come se si stesse usando un rapporto inferiore del cambio, mentre la Mercedes era in grado, ad esempio, di percorrere curva 9 in pieno, anche con un discreto quantitativo di carburante.

 

http://www.newsf1.it/formula-1-la-vera-forza-della-sf71h-e-nelle-sue-debolezze/

 

Avevo cercato di dare una spiegazione tecnica rifacendomi a quello che riportava un noto sito dedicato al motorsport secondo cui le difficoltà della rossa in inserimento curva dipendevano da un comportamento anomalo del nuovo fondo nelle prime fasi della frenata, più precisamente della parte dei due grandi canali posti ai lati della trasmissione, tuttavia, pur se la spiegazione poteva essere plausibile, non mi convinceva del tutto al punto che ho riportato anche la mia tesi e scrivevo così:

 

Fin qui le indiscrezioni, ma io devo essere sincero ed obiettivo anche quando si tratta di tratta della Ferrari, per cui devo dire che credo possibile abbia influito tanto il divieto di utilizzare sistemi di sospensione che determinano un abbassamento dell’asse anteriore in curva (con una escursione massima di 5 mm) ed è plausibile che la Ferrari si sia trovata leggermente in ritardo nell’adozione delle contromisure, nel modificare un progetto che era già in fase avanzata e che ne prevedeva l’utilizzo. In effetti non si può non rilevare che la Ferrari, nello scorso campionato, ha testato molto questa soluzione, per poi fare un passo indietro e tornare ad una sospensione più tradizionale, il che mi fa pensare a delle prove specifiche, più che a soluzioni ottimali per il campionato in corso

In molti, per il GP della Cina si aspettavano che la Ferrari introducesse un nuovo fondo ed un nuovo diffusore, così come anticipato altrove, ma, almeno visivamente, non abbiamo potuto apprezzare alcun cambiamento sostanziale nel layout della SF71H.

 

Tuttavia, in Ferrari, semplicemente, ottimizzando il pacchetto (e forse con qualche modifica “sotto pelle”, così come da me ipotizzato), sono riusciti a sopperire al problema prima in Bahrain, dove credo che si sia dimostrato che le sensazioni dello staff di Newsf1 erano corrette, perché la Ferrari oltre ad essere indubbiamente veloce, non ha vinto la gara con la prestazione pura, ma guidando proprio nel modo in cui la avevamo vista nei test a Barcellona: “le curve venivano percorse quasi con cautela come se si stesse usando un rapporto inferiore del cambio”

In Cina nelle prove libere di venerdì la SF71H, pur avendo un buon bilanciamento, ancora sembrava soffrire in fase di inserimento curva, tuttavia anche la W09 appariva alquanto “nervosa”, seppure più prestazionale, ma già dalle prove libere di questa mattina la rossa, ancora una volta, ha sistemato il setup e non accusava alcun problema, mentre la W09 sembrava addirittura essere regredita.

 

In particolare la W09 sembrava non riuscisse a stabilizzare le temperature delle coperture ultrasoft che surriscaldandosi perdevano di prestazione, tanto che la Mercedes in qualifica le ha utilizzate solo in Q3, mentre in Q2 ha utilizzato le coperture a mescola soft,

cosa che ha fatto anche la Ferrari, però occorre osservare che, mentre per gli alfieri rossi è bastato un solo giro per qualificarsi, In Mercedes, sia Bottas che Hamilton, hanno dovuto fare un secondo giro per assicurarsi il passaggio alla Q3 e probabilmente hanno dovuto anche far ricorso alla mappatura più aggressiva per difendersi dai team che invece utilizzavano gomme più performanti, una modalità che forse il Mercedes non possono sfruttare per più di un giro perché il “salto di qualità” dovuto al doppio salto di mescola in Q3 non è stato poi così incisivo rispetto a quello Ferrari.

Come al solito devo essere sincero con me stesso e con i lettori e devo ammettere che sebbene mi aspettavo una Ferrari in costante crescita, non pensavo riuscisse a recuperare il gap in così breve tempo e la domanda che credo tutti si pongano è come questo sia stato possibile.

Come al solito non posso dare una risposta, posso solo avanzare delle ipotesi basate su quello che ho notato, l’unico cambiamento sostanziale (a parte alcuni piccoli dettagli aerodinamici), sembra essere nell’assetto rake che da Melbourne, ora risulta essere più accentuato, ciò potrebbe significare che, gradualmente, a Maranello sono riusciti a sfruttare meglio le sospensioni, recuperando mobilità al retrotreno in modo che questo si alzi in curva e si abbassi in rettilineo senza generare instabilità ed in effetti la SF71H sembra aver recuperato in ingresso curva ed al tempo stesso ha mantenuto un’ottima velocità in rettilineo.

Giusto per tener fede alla mia indole polemica, non posso fare a meno di osservare che per la seconda volta la Mercedes ha dovuto far ricorso ad una strategia alternativa per poter far fronte all’ascesa Ferrari, una strategia che, probabilmente, ha tolto loro l’arma più potente che avevano avuto negli anni scorsi e cioè la capacità di qualificarsi quasi sempre in prima fila, un handicap per la W09, che più di altre vetture soffre nello stare in scia.

Ora la SF71H fa veramente paura.

 

Leonardo Fiorentino

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