A Silverstone abbiamo assistito ad una vera prova di forza da parte della Mercedes, già prima della gara la pista Inglese veniva considerata favorevole alla vettura Anglo-Tedesca, tuttavia questa ha palesato prestazioni veramente di grande livello non solo con il pilota di punta, Hamilton, ma anche con Bottas, che tra l’altro sembra poter essere riconfermato per il 2018. A memoria sappiamo che la Mercedes ad inizio stagione andava in sofferenza con le gomme, soprattutto le posteriori, a causa di un assetto non proprio perfetto della macchina, a Silverstone invece, nonostante i curvoni veloci e le molteplici sollecitazioni sulle gomme, le frecce d’argento hanno sfruttato gli pneumatici veramente in modo egregio, mentre la Ferrari ha invece sofferto molto tanto da danneggiare le gomme anteriori su entrambe le vetture. Qualcuno ricorderà il 2013, quando proprio nella pista Britannica ci furono molteplici ‘esplosioni di pneumatici la cui causa venne individuata nei cordoli troppo taglienti, ci furono successivamente delle modifiche ma quanto accaduto alla vettura di Raikkonen e poi di Vettel sembra proprio da imputarsi a delle dinamiche inerenti le traiettorie molto aggressive sulle gomme dei due piloti che guidano una monoposto con alto carico ed hanno attitudini di stile piuttosto simili; aspettiamo comunque comunicazioni ufficiali della Pirelli in merito a quanto avvenuto.

ALLISON

Il tecnico Inglese riuscì nell’intento di migliorare una vettura in corso d’opera quando era in Ferrari, riuscendo, con delle modifiche, a renderla più performante e soprattutto migliore nella gestione degli pneumatici, la vettura Italiana sembrò quasi rinata dopo la ‘cura’ Allison e la Mercedes non si è fatta scappare l’occasione di metterlo sotto contratto non appena fosse stato possibile; molto probabilmente a lui si devono una serie di migliorie che hanno reso la macchina gentile sugli pneumatici ma anche molto veloce; da non sottovalutare anche la Power Unit che sembra essere la migliore anche come potenza relativa viste le velocità in rettilineo che sono veramente notevoli; in Inghilterra infatti la Ferrari ha pagato sempre tra i 4 ed i 7 Kmh escludendo scie e ala mobile; una dimostrazione di potenza, efficienza e prestazioni davvero notevole considerando i problemi che hanno afflitto la monoposto nelle prime gare. Male ha fatto la Ferrari a non tenere sotto contratto Allison e non tenerlo ‘congelato’ anche con un lauto stipendio; di fatto non solo ha migliorato le prestazioni della scuderia rivale ma avrà portato con se anche alcuni ‘segreti’ di Maranello.

NON SOLO QUALIFICA, IN GARA CONFRONTO IMPROPONIBILE

Si sente parlare tanto delle qualifiche e di quanto la Mercedes sia superiore, qualcuno parla di 40 o 50 cv, tuttavia questo non deve essere un alibi, in gara le cose non sono andate affatto meglio, mettiamo da parte per ora le prestazioni di Vettel che ha dovuto ricorrere ad un undercut per superare Verstappen, il confronto impietoso è quello del primo stint tra Hamilton e Raikkonen, ecco il grafico dei tempi

Da notare come non solo il Britannico sia più veloce ma soprattutto come riesca ad abbassare i tempi man mano che la vettura diventi più leggera, mentre il Finlandese rimane su timing pressoché costanti ed anzi dal giro 17 sembra soffrire molto con le gomme; quello che è incomprensibile è perché la Ferrari non abbia marcato la Mercedes facendo qualificare in Q2 uno dei due driver con le gomme Soft, come fatto da Bottas; anche se i tempi della seconda guida Mercedes con gli pneumatici gialli sono stati veramente notevoli e quasi imprevisti. Sempre parlando di Raikkonen appare sempre più la sua difficoltà nell’esprimere valori di prestazioni ai livelli dei tre piloti con cui deve gareggiare, ovvero il compagno di squadra e i due driver delle frecce d’argento; già lo scorso anno avevamo auspicato da queste pagine l’ingaggio di un pilota più giovane ed aggressivo che potesse dare battaglia anche se non espertissimo; ecco il GAP che il Finlandese ha accumulato nei confronti di Hamilton nel primo stint

Anche se dal passaggio 17 in poi la Ferrari ha accusato del degrado, nelle tornate dalla 5° alla 16° Raikkonen è stato letteralmente surclassato dal suo diretto rivale ed anche quando era lontano dai disturbi aerodinamici della macchina n. 44 non è mai riuscito ad esprimere prestazioni degne di nota. Il problema finale alle gomme ha poi fatto il resto, da notare come il Finlandese abbia cambiato gli pneumatici al giro 24 mentre Hamilton al 25 andando in copertura; Vettel invece al passaggio 18, eppure entrambi hanno avuto un problema agli pneumatici inspiegabile come già scritto precedentemente.

Ora si andrà in Ungheria, pista che in teoria dovrebbe essere favorevole alla Ferrari e dove questa dovrebbe portare aggiornamenti importanti, tuttavia sarà sempre più difficile lottare con la Mercedes se non si adottano significativi aumenti della potenza della PU che, a dire della stampa, dovevano esserci già a Silverstone e che invece sembrano essere andati letteralmente in fumo se a questo sommiamo la rinata gestione delle gomme da parte di Mercedes, sembra davvero dura poter accumulare ancora punti importanti in ottica mondiale.

Marco Asfalto

A proposito dell'autore

Post correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: