La Ferrari vince il GP d’apertura convincendo sia in qualifica che in gara, complimenti alla Squadra di Maranello per aver progettato e costruito una vettura competitiva; io stesso non ero molto convinto che in gara la Rossa potesse battere la Mercedes, il mio pensiero era che la SF70-H abbia migliorato molto le prestazioni sul giro secco a serbatoio scarico e meno quelle in assetto da gara; tuttavia dobbiamo cercare di capire esattamente quanto accaduto oggi. Toto Wolff ha giustificato il 2° posto di Hamilton dicendo che c’è stata una incomprensione sull’usura degli pneumatici nel primo stint versione a cui non credo affatto, il Pilota Mercedes è molto esperto e l’ausilio della radio non può generare certe incomprensioni, è piuttosto forse vero che al box delle frecce d’argento si è cercato di fare un under-cut quando ci si è resi conto che Vettel continuava a stare attaccato ad Hamilton dimostrando di poter gestire ad elastico il suo distacco, si è trovato infatti molto spesso nella finestra del DRS senza poterlo sfruttare per un sorpasso, e poi allungare un minimo per non subire i classici problemi di surriscaldamento e instabilità che avvengono quando si è costretti ad inseguire da vicino. Ecco lo schema del 1° stint

Si può notare come il Britannico segni la sua miglior prestazione alla tornata n. 13 per poi alzare i tempi nei giri 15 e 16, la ricerca di un UNDER-CUT è stata probabilmente voluta perché Vettel dal giro 14 al 16 ha cominciato a scendere ulteriormente col timing si prospettava quindi una situazione di usura degli pneumatici a cui la Mercedes non è mai stata abituata in questi ultimi 3 anni, da tenere a mente che il pilota Tedesco, invece, è riuscito ad ottenere il meglio dalle gomme nonostante il disturbo aerodinamico della macchina davanti, le gomme che montavano entrambi erano le UltraSoft.

La Mercedes quindi sbaglia anche strategia perché una volta che Hamilton esce dopo il cambio gomme (dalle Ultra Soft alle SOFT) si ritrova in mezzo al traffico; probabilmente nella visione del box c’era l’idea che la Ferrari avrebbe marcato Hamilton facendo entrare subito dopo Vettel ed i problemi di traffico li avrebbe subiti anche il Tedesco; così non è stato perche la Rossa è rimasta in pista per altri 6 giri con tempi di rispetto, tutti sul 1.28 basso e medio. Hamilton così si è trovato a lottare proprio con un duro come Verstappen che lo ha rallentato moltissimo, ecco lo schema

Il Britannico perde tantissimo nei giri dal 20 al 25 e questo favorisce Vettel che rientra in pista standogli davanti; anche la Ferrari monta le SOFT, dimostrando sicurezza dei propri mezzi e capacità nel gestire i compound più duri di quelli messi a disposizione dalla Pirelli.

Da notare come la Ferrari è molto più efficiente nel giro d’attacco, quando deve fare subito il tempo uscita dal pit stop, ricordiamo come questo sia stato un grave difetto negli ultimi anni, infatti Vettel segna appena rientrato in pista con le Soft 1:27.726 e il giro successivo 1:27.698, i timing successivi si stabiliranno intorno al 1.27 medio toccando la migliore prestazione al giro 53 con 1:26.638. Interessante, ai fini di capire la differenza di prestazioni tra Mercedes e Ferrari, le medie di alcune tornate; nel 1° stint nonostante Hamilton fosse solo al comando non è riuscito ad ottenere tempi molto differenti da Vettel, ecco la media nelle tornate dalla 2° alla 16°, Hamilton 1:28.691; Vettel 1:28.734 veramente un’inezia, una piccola differenza che ha mandato nel panico il muretto Mercedes. Se analizziamo il 2° stint con entrambe le vetture su gomme SOFT potremo capire le differenze a serbatoio che va scaricandosi con gomme più dure, ho preso in esame alcune tornate durante le quali il sorpasso dei doppiati non dato molti vantaggi a nessuno dei due contendenti; giri dal 30 al 47; Hamilton media 1:27.838; Vettel 1:27.726.

Un’ultima considerazione sui consumi che io stesso avevo avvertito come un problema, proprio negli ultimi giri entrambe le Ferrari spingono segnando i migliori tempi con Raikkonen che ferma il crono sul 1:26.538 al penultimo giro, segno che problemi di consumi non ce ne sono stati; tra l’altro quello di Kimi è stato il giro veloce della gara.

Insomma una Ferrari in grande forma ma che dovrà confermare il gran lavoro fatto sulla nuova macchina anche sulle altre piste e soprattutto sviluppare con efficacia, metodo e velocità perché i rivali non staranno certo a guardare, si ipotizza un incremento di circa 2 decimi a gara con le nuove vetture e se la Rossa vorrà rimanere in vetta alla classifica dovrà essere perfetta in tutti i settori…

Marco Asfalto

A proposito dell'autore

Post correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: