Nico Rosberg “mette a bilancio” la sesta pole position consecutiva stagionale, e regola nuovamente il compagno campione del mondo Lewis Hamilton di quasi 4 decimi, al termine di una qualifica dove a fare più “rumore” è stata certamente l’eliminazione della Ferrari di Sebastian Vettel durante la Q1, a causa di un marchiano errore di valutazione del team.
Infatti il tedesco di Heppenheim, che nel primo tentativo aveva realizzato il suo tempo con le gomme più dure tra quelle portate da Pirelli, le PZero Soft Yellow (così come il compagno di squadra Raikkonen), si trovava nel “giro buono” con gli pneumatici SuperSoft Red e con un vantaggio sul suo miglior crono nel primo settore del tracciato quando, erroneamente “imbeccato” dal muretto box, ha “alzato il piede”, ritenendo che il precedente tempo fosse sufficientemente rapido per superare la “tagliola” della prima sessione.
Decisione scellerata, in quanto altri piloti (Nasr e Grosjean) sono riusciti a sopravanzarlo senza che il quattro volte iridato avesse ulteriore tempo per realizzare un nuovo giro lanciato; partirà 16°, e dovrà cercare quantomeno di ripetere l’ottima gara del 2012 quando, partendo dal fondo e riuscendo a sfruttare la safety-car dopo un incidente, riuscì comunque ad artigliare il gradino più basso del podio.
E forse non è sufficiente il buon terzo posto in qualifica dell’altro ferrarista Raikkonen (comunque non eccezionale rispetto al potenziale della macchina a detta dello stesso finnico) a togliere l’amaro in bocca alla Scuderia di Maranello, alla luce dell’ottimo ritmo che le Rosse sembrano possedere sul ritmo gara (probabilmente migliore di quello Mercedes) e comprendendo di essersi, forse, giocati ogni chance di successo (che pareva più concreta del solito) sotto i riflettori di Yas Marina.
Alla luce anche dell’abituale maggior velocità in qualifica di Vettel rispetto al Campione del Mondo 2007 ( tale da puntare a ridurre ulteriormente il gap velocistico ancora esistente rispetto alle Frecce d’Argento), questa sarà una notte di rimpianti per il team guidato da Maurizio Arrivabene…
L’altra sorpresa di giornata è stata sicuramente la meravigliosa prestazione di Sergio “Checo” Perez, in seconda fila con una Force India che ha conteso fino all’ultimo la piazzola numero tre in griglia a Raikkonen.
Da registrare anche l’exploit di Carlos Sainz, 10°con la Toro Rosso, che è riuscito a sopravanzare nell’ultima qualifica stagionale un team-mate insidioso ed in notevole ascesa come Max Verstappen.
Qualche lieve miglioramento lo hanno mostrato le McLaren-Honda: Button (12°) ha raggiunto la Q2, ed anche Alonso aveva il potenziale per esser lì con lui se non fosse stato vanificato da una nefasta foratura alla posteriore sinistra durante l’ultimo giro utile.
Alla luce dei riscontri odierni, per domani si annuncia una gara piuttosto “movimentata”, considerando anche che ad Abu Dhabi non è infrequente l’entrata in scena della safety-car. Staremo a vedere…

di Giuseppe Saba

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