Vittoria numero 44, come il numero della sua Mercedes, questa di Lewis Hamilton sul circuito bagnato all’inizio, asciutto nella seconda metà, di un Gran Premio di Monaco dai tanti “temi caldi”.
E, soprattutto, vittoria fondamentale per il suo morale ed il suo campionato, coincisa con la giornata “no” del suo compagno-rivale Nico Rosberg, condizionato per tutta la gara da grossi problemi ai freni, superato per ordine del team dal campione del mondo in carica e 7° al traguardo, “beffato” sotto la bandiera a scacchi anche da Nico Hulkenberg  (si dice da fonte FOM che abbia dovuto cedere la posizione a causa di un taglio di chicane…).
Dopo la partenza dietro safety-car causa pioggia (quanto ancora la FIA dovrà “mortificare” questo sport?), Hamilton ha costruito la sua vittoria non rientrando ai box per sostituire le gomme Full Wet da bagnato con le Intermedie , ed aspettando il momento propizio per montare invece le UltraSoft da asciutto.
Approfittando anche dello “scellerato” errore del muretto Red Bull, che ha richiamato ai box Daniel Ricciardo senza avere pronti gli pneumatici d’asciutto da montare (SuperSoft), “condannando” al secondo posto l’australiano, autore comunque di un grande weekend (e pure “stretto a muro” quando si apprestava a sopravanzare Hamilton finito “lungo” alla chicane).
L’ “aussie” s’è mostrato veramente irato col team sul podio, e dopo l’errore strategico della Spagna Helmut Marko dovrà impegnarsi tanto per “calmare” il suo velocissimo pilota… (l’altro “pupillo” Verstappen ha concluso il weekend così come lo aveva iniziato: con un crash sulla curva del Massenet. La velocità dell’olandese non pagherà sempre se non imparerà a controllare la sua “foga giovanile”…).


Sul terzo gradino del podio troviamo uno splendido “Checo” Perez (intervistato da noi di NewsF1.it proprio alla vigilia delle qualifiche), che grazie ad una strategia perfetta del muretto Force India si è “issato” là dove sarebbe stato inimmaginabile vederlo alla vigilia.
Ancora rimpianti per la Ferrari. Con Raikkonen subito fuori per l’incidente al tornante del Loews, Sebastian Vettel ha tentato di “ricostruire” il fine settimana “rosso” dopo i problemi di grip mostrati ieri, ma il nuovo errore degli strateghi diretti da Toni Cuquerella, che anticipando il passaggio alle gomme intermedie “mettono” il tedesco per tanti giri dietro ad un più lento Felipe Massa con gomme da pioggia battente, lo condanna, e gli fa accumulare quel gap che ha poi permesso a Perez di stare davanti al tedesco fino al termine della gara. Si poteva forse “osare di più” nel secondo “pit” montando sulla SF16-H superstite delle gomme (Super o UltraSoft) a mescola più morbida rispetto alle “gialle” Soft (rivelatesi comunque veloci anche col messicano della Force India), ma probabilmente sulla Ferrari, a differenza di Mercedes e Red Bull, queste non avrebbero retto fino al traguardo, a causa del graining “congenito” che sembra patire, in determinate condizioni, il telaio 667 di Maranello.
Il quattro volte iridato, nelle dichiarazioni post-gara, è stato pure molto critico con se stesso (“dovevo superare Massa e Perez e per colpa mia non ci sono riuscito”), ma forse questo “eccesso di severità” e stato solo un modo di caricarsi sulle spalle pure delle “colpe” non sue, per cercare di far “quadrato” con un team che sembra sempre più sull’orlo di una crisi di nervi…
A completare la zona-punti troviamo poi le due McLaren Honda (5^ col “solito”, grandissimo Alonso, capace più d’ogni altro di “ottimizzare” il materiale fornitogli raggiungendo risultati superiori al potenziale attuale della sua vettura, e 9^ con Jenson Button, anche lui capace di farsi valere quando “il gioco si fa complicato”), la Toro Rosso di Sainz (8°, mentre il compagno Kvyat, dopo una serie di problemi elettronici all’avvio, ha compromesso la sua gara con un’altra “manovra “irruenta” proprio dov’è quasi impossibile superare, alla Rascasse), e la Williams di Felipe Massa (un punto “d’oro” per un team che, negli ultimi anni, ha sempre mostrato di mal digerire il “toboga” cittadino monegasco).
Mondiale quindi “riaperto” (sempre che lo si fosse potuto definire “chiuso”)? Non ci resta che attendere il prossimo appuntamento in Canada, dove i team dovrebbero portare nuovi aggiornamenti alle loro Power Unit (Ferrari, Honda, ma anche, con tutta probabilità, Mercedes).

Di Giuseppe Saba

Risultati Gp di Monaco:

 

Pos. Driver Country Team Time Points
1 HAM Lewis Hamilton GBR Mercedes 1:59:29.133 25
2 RIC Daniel Ricciardo AUS Red Bull Racing +7.252s 18
3 PER Sergio Perez MEX Force India +13.825s 15
4 VET Sebastian Vettel GER Ferrari +15.846s 12
5 ALO Fernando Alonso ESP McLaren +85.076s 10
6 HUL Nico Hulkenberg GER Force India +92.999s 8
7 ROS Nico Rosberg GER Mercedes +93.290s 6
8 SAI Carlos Sainz ESP Toro Rosso +1 lap 4
9 BUT Jenson Button GBR McLaren +1 lap 2
10 MAS Felipe Massa BRA Williams +1 lap 1

 

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