Pioggia e Safety Car. Così è iniziata la gara nel Principato, vinta da Lewis Hamilton davanti a Ricciardo e Perez. Le condizioni meteo variabili e il passaggio dal bagnato all’asciutto hanno reso le strategie la chiave del successo Mercedes. Diamo i voti ai protagonisti del weekend monegasco.

Hamilton 10 – A Montecarlo conta il pilota, ed ecco venir fuori Lewis. Prova una strategia aggressiva e viene premiato. L’ha potuta tentare perchè non è l’ultimo arrivato, e uno stint come quello che ha fatto lui su pista quasi asciutta con gomme da bagnato estemo non è roba da tutti. Qualcuno lo dava già per disperso in questa stagione, ma in un colpo solo vince la gara e recupera terreno (tanto) sul biondino compagno. Forse il mondiale non sarà poi così noioso come sarebbe potuto sembrare.

Ricciardo 9 – IL suo weekend è stato praticamente perfetto, la strategia oculata, il passo gara sempre veloce, l’aggressività giusta. La vittoria la perde al box, fregato dai suoi. Ma Daniel è un pilota velocissimo e sarà sicuramente un protagonista durante il campionato. Il merito è anche della Red Bull, tornata dopo due anni di letargo forzato e tanta sana grinta agonistica repressa a lottare per le posizioni di vertice. E ci mancavano anche le loro famigerate diavolerie tecniche; a proposito di pressioni delle gomme…

Perez 8 – Evidentemente noi di NewsF1 portiamo bene visto che durante la mia intervista a Sergio mi ha detto che sperava di ripetere al massimo il risultato dell’anno scorso (7°). Dopo Russia 2015 torna a podio con grande merito e uno stint finale con gomme soft niente male, tenendosi peraltro dietro Vettel. La Force India è una macchina buona ma non così buona. Dunque prova maiuscola.

Vettel 5 – Gara anonima. Strategia – giustamente- aggressiva, soprattutto qui a Montecarlo dove una sapiente gestione delle soste è l’unica via per superare. Purtroppo qualcosa non funziona, ma il problema è legato al risultato del sabato, sempre deludente. E il rammarico è doppio considerando i punti che non ha fatto qui Rosberg e che invece ha raccolto Hamilton.

Alonso 8 – Stesso discorso di Hamilton; dove conta il pilota quelli buoni vengono fuori. La McLaren a punti ormai ci va con una certa regolarità, ma trovarla così in alto fa ancora una certa notizia. Aiutato certo dalla pista, ma è un ottimo risultato. Quali speranze per il resto di stagione?

Hulkenberg 6 – Buona gara a completare l’ottimo weekend della Force India. Si prende pure il lusso di passare Rosberg nell’ultimo giro e chiudere con un onesto sesto posto.

Rosberg 5 – Non pervenuto. In difficoltà nelle fasi iniziali sul bagnato tanto da dover far passare Hamilton come da indicazioni della squadra. Da lì in poi viene risucchiato in mezzo al gruppo dopo i pit stop e ciao. Brutta copia del campione che ha cannibalizzato l’inizio del campionato. Un weekend no.

Verstappen 4 – Dopo i fasti di Barcellona fine settimana da dimenticare. Monaco non è posto per principianti e la sua grinta eccessiva qui è mal riposta. Bella rimonta da ultimo a 10°, salvo poi stamparsi al Massenet. Capita a tutti suvvia, l’età è dalla sua!

Raikkonen 3 – Rendimento inaccettabile; la pista non gli piace e l’ha ripetuto anche Arrivabene più volte, ma così male male. Rendimento da montagne russe inutile per la Ferrari e le sue aspirazioni mondiali.

La Pirelli 10 – Oggi voto massimo per la casa italiana e le sue gomme Pzero. Utilizzate tutte le mescole disponibili della gamma portata qui a Montecarlo e rendimenti impressionanti anche dei compound più morbidi per stint incredibilmente lunghi. Grande risultato e bello spettacolo.

La direzione gara 4 – La sicurezza prima di tutto. Ma a che scopo far iniziare un Gran Premio già poco spettacolare dietro la Safety Car e tenerla fuori per 7 giri? La pioggia peraltro non era molto forte alla partenza, dunque una scelta incomprensibile. Da rivede questa procedura.

di Stefano De Nicolo’

 

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