La Mercedes allontana gli spettri di un inizio week end durante il quale le gomme Ultrasoft sembravano di burro con temperature della pista intorno ai 48° ed un nuovo asfalto non proprio favorevole, il tutto grazie ad un meteo molto instabile per tutti e 3 i giorni, che ha alternato temperature africane a pioggia e a condizioni quasi invernali. Francamente non avevamo nessun dubbio, nonostante l’allarme sulle gomme del venerdì, che la vettura Tedesca potesse risolvere il problema e nonostante le condizioni più ‘benevoli’ di Domenica il copione non sarebbe affatto cambiato, per un motivo molto semplice, la Mercedes riesce sempre a correre ai ripari quando ha un problema con le gomme, che sia troppo freddo o troppo caldo, che sia una pista da alto o basso carico, che ci sia un asfalto abrasivo o scivoloso, riesce ad essere competitiva anche passando dal compound più morbido a quello medio saltando una mescola; un comportamento del genere, in vita mia, l’ho visto solo quando le vetture avevano qualcosa di attivo, le sospensioni o altri componenti del telaio e in quei tempi al massimo c’erano due compound, morbido e duro al massimo. La capacità e la propensione ad ottenere il massimo dagli pneumatici passando dalle ULTRASOFT alle SOFT, saltando quindi le SuperSoft; anche a parità di benzina imbarcata e con tutte le condizioni sopra citate, è qualcosa di assolutamente geniale, e riguarda non tanto la Power Unit, quanto il telaio e le sospensioni, insomma, tralasciando ipotesi che non siano conformi al regolamento, ci troviamo di fronte alla macchina perfetta c’è poco da fare, anche se poi gli Uomini che la guidano sono sempre e solo esseri Umani…

Ecco i tempi dello spauracchio (che io avevo ben allontanato su twitter…) su gomme ULTRASOFT dello stint di Hamilton, unico ‘neo’ il giro 14 che ha dato ‘respiro’ agli pneumatici

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In questi 19 passaggi il Britannico ha ottenuto una media di 1:11.592, iniziando lo stint (giro 2) con 1:11.825 e terminandolo (giro 20) con 1:11.419, quindi nessun decadimento delle prestazioni, anzi, probabilmente poteva restare in pista per altri 4-5 passaggi senza temere nessun tipo di problema. Alla tornata 21 si ferma e monta le SOFT nuove e non solo scende subito a 1:10.898 ma riesce ad inanellare una serie davvero impressionante di timing dalla tornata 34 alla 53 (dopo la safety-car), ecco i tempi

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Ciò che non si comprende è perché sia stato richiamato al box quando mancavano solo 17 giri, le sue gomme SOFT infatti erano NUOVE ed inoltre c’erano stati dei giri dietro la safety-car; non deve ingannare il 53° passaggio con tempo di 1:09.166 perché tutto il 2° stint ha avuto dei tempi tutti sul 1.09 basso e medio; apparentemente, quindi, non c’era nessun decadimento delle gomme, tra l’altro gli vengono montate sempre SOFT ma USATE; un eccesso di prudenza dopo quanto accaduto a Vettel? Da questo punto di vista la strategia su Rosberg giustificava invece uno stop del Tedesco, infatti egli aveva montato le SOFT NUOVE al passaggio n.10, quindi è stato fatto rientrare alla tornata 55 per montare SUPERSOFT NUOVE, mentre Hamilton si è fermato al giro 54 anche se era in 2° posizione, ed in genere è chi è davanti che viene fatto fermare prima; la sensazione è che si sia in qualche modo voluto dare un vantaggio al Tedesco, perché se Hamilton non si fosse fermato sarebbe andato tranquillamente a vincere con gomme che non avevano nessun degrado e con almeno 20-24 sec. di vantaggio dopo lo stop di Rosberg e con soli 17 giri da percorrere, e sappiamo come la Mercedes sia in grado di fare tantissimi passaggi con le soft e le medium, tra l’altro su di una pista molto corta.

FERRARI, strategia su Raikkonen da rivedere e l’esplosione della gomma di Vettel.

Kimi ha fatto una strategia ad una sosta allungando il più possibile il 1° stint, in quanto le gomme che poi ha montato erano le SOFT USATE (utilizzate il venerdì mattina per l’installation lap), si ferma infatti al passaggio n. 22 rientrando poi in 6° posizione, dietro a Ricciardo e Verstappen che si erano fermati rispettivamente ai passaggi 14 e 15; c’è stata una finestra utile di 3-4 tornate durante le quali Raikkonen poteva fermarsi e rimanere davanti ai 2 Piloti RedBull; probabilmente si è pensato che questi avessero adottato una strategia a 2 soste e che avrebbero avuto un importante degrado degli pneumatici; ciò è accaduto solo per Ricciardo, benché nel 2° stint ha inanellato delle medie tutte intorno al 1:09 alto e 1:10 basso; tuttavia è stato Verstappen che, come un metronomo, è riuscito a far durare le gomme e fare tantissimi giri-fotocopia; il fatto che Kimi avrebbe potuto sorpassarlo nel finale è del tutto ininfluente, la Ferrari non immaginava che le gomme potessero dare il meglio proprio alla fine e fermando KIMI prima si sarebbe rischiato il 2° stop; questa la cartina tornasole del poco feeling della ROSSA con le gomme di cui abbiamo ampiamente parlato in precedenza.

VETTEL subisce un danno alle gomme SUPERSOFT, la posteriore destra per essere esatti, in pieno rettilineo con gravi rischi per il Pilota tra l’altro, è qualcosa che può accadere, tuttavia non si capisce come mai non sia stata la posteriore sinistra a collassare, la spiegazione più razionale è siano stati gli ingannevoli cordoli delle curve 4 e 5 a causare un tale danno, di certo non poteva essere la semplice usura dello pneumatico, i suoi tempi degli ultimi giri erano più alti ma comunque in linea con quelli di tutto lo stint, ecco il grafico di una porzione significativa dei suoi passaggi

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Da considerare la sua prestazione nei confronti di Hamilton che era invece su ULTRASOFT, il Britannico segna un 1:11.661 al giro 5 mentre Vettel 1:11.794; veramente un buon margine considerando la differenza di compound; al giro 20, quando Hamilton termina il suo stint, Vettel ferma il crono su 1:11.804 il Britannico invece ottiene 1:11.419; senza un decadimento delle prestazioni Mercedes nel 1° stint, la Ferrari non avrebbe avuto nessuna possibilità di arrivare oltre un 3° posto, contrattempi permettendo; ma come ho ribadito all’inizio dell’articolo, temperature basse o alte, la Mercedes è in grado di sopperire a qualsiasi lacuna, sempre che la Squadra Anglo-Tedesca non commetta errori…

Marco Asfalto

 

 

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