Il venerdí sul circuito di Montmeló regala piccole soddisfazioni e moderato ottimismo in Ferrari per il prosieguo del weekend.  Le prove libere hanno portato qualche sorriso in previsione di qualifiche e gara; dopo il primo posto nelle prove del mattino, Vettel è piú indietro nella sessione pomeridiana, ma quello che fa ben sperare é il distacco piú contenuto accusato dalla Mercedes rispetto alle ultime uscite. La chiave é la pista: il tracciato misto e completo di Barcellona è piú amico di quello di Sochi, per questo le aspettative sono piú alte e c’é la sensazione di essere piú vicini alla vetta.

Come Vettel, anche Rosberg ha avuto difficoltá nella messa a punto della vettura e sará una sfida totale domani per la pole position. Intanto oggi hanno debuttato in pista le novitá tecniche presentate dalle scuderie; Ferrari e Mercedes entrambe alla ricerca di un maggiore carico aerodinamico: una nuova ala anteriore e un muso più affilato per le Frecce d’argento con nuove turning vanes, un nuovo alettone posteriore per le Rosse che peró mantengono fede al loro progetto di sviluppo graduale procedendo a piccoli passi. Entrambe le squadre reintroducono il monkey seat, il piccolo alettone supplementare posizionato sopra lo scarico. Tante le novitá anche per le altre squadre; nuova ala anteriore per la McLaren (che posticipa aggiornamenti piú importanti al Canada), pance modificate per la Williams, molti particolari nuovi invece per la Force India. Con gli stravolgimenti regolamentari previsti per il 2017 non c’é motivo per essere particolarmente conservativi, dunque siamo convinti che le squadre porteranno il grosso delle novitá programmate entro i prossimi Gran Premi.

Nel corso della giornata diverso invece il lavoro tra Mercedes e Ferrari: i tedeschi hanno lavorato piú sul passo gara con gomma media, mentre Vettel e Raikkonen hanno privilegiato il lavoro su gomma soft; forse, chissá, in previsione di una gara con piú soste. Sul tema gomme pericolosa foratura per Plamer in mattinata con la gomma posteriore sinistra esplosa sul rettilineo principale; nessuna conseguenza per il pilota.

Per concludere uno sguardo inevitabile ai risultati dei due piloti reduci dal cambio di sedile forzato in Red Bull. A fine giornata Verstappen chiude ottavo, mentre Kvyat é quindicesimo; piú facile probabilmente, al di lá del talento di Verstappen, adattarsi a una vettura con piú carico ed una aerodinamica piú raffinata abituato invece ad una macchina meno precisa. Decisamente piú complicato l’approccio inverso, come nel caso di Kvyat.

Di Stefano De Nicolo’ Twitter

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