Decisioni importanti oggi, lo Strategy Group della F1 è chiamato a decidere su alcune questioni molto importanti, prima fra tutte l’adozione di un motore economico ed in grado di essere adottato da piccoli o Team debuttanti, come ricorderete la Ferrari ha imposto il suo diritto di veto sulla calmierizzazione obbligatoria dei prezzi di una stagione; oggi i costi sono di circa 20 milioni di Euro, mentre la FIA ha proposto di abbassare il costo a 12 milioni, già in un altro articolo abbiamo parlato di come la Federazione abbia proposto poi di adottare dei propulsori tradizionali (ICE) senza recupero di energia (Kers) che possano essere montati sulle attuali F1 e che abbiano prestazioni simili alle attuali Power Unit. All’inizio si parlava della Coswort (che si è tirata fuori), poi della Ilmor, ora anche la AER si candida rispondendo così al bando della FIA. La strategia sembra andare incontro alla Red Bull che, in crisi di propulsore, opterebbe per un motore più semplice e facile da gestire, potendo contare così sulla propria tradizione di grande tecnica nella costruzione del telaio e di grande efficienza aerodinamica; il punto è che questo bando potrà essere utilizzato dalla FIA per far scendere a compromessi la Ferrari sul costo delle PU, vedremo come andrà a finire, fatto è che questa è una brutta storia dopo le tanto declamate Power Unit che dovevano rappresentare il futuro delle gare automobilistiche e non solo della F1. I nuovi propulsori, se la cosa verrà approvata, saranno probabilmente dei V6 di cilindrata non oltre i 2500 cc, biturbo e con potenze intorno ai 900 cv, il costo dovrebbe aggirarsi intorno ai 6-7 milioni di Euro a stagione; ancora da decidere tantissimi parametri, quantità di benzina, giri del motore etc. perché ci dovrà per forza essere un BOP (Balance of Performance) per equilibrare le prestazioni di due propulsori così differenti; comunque si parla, ovviamente, della stagione 2017, quando anche le vetture dovrebbero essere molto diverse e questo è uno degli argomenti sul tavolo dello Strategy Group, le macchine di qui a due anni dovrebbero cambiare molto, gomme più larghe un maggiore interasse e variazioni sull’aerodinamica, il tutto con l’intenzione di renderle più veloci e spettacolari anche visivamente. La Pirelli dovrebbe quindi realizzare nuovi pneumatici e chiede quindi ci siano maggiori test in pista; comunque quelle di oggi sono solo delle proposte le quali dovranno poi essere passate al vaglio della F1 Commission ed approvate in forma definitiva dal World Motor Sport Council entro la fine dell’anno. Ricordiamo che sempre Pirelli effettuerà dei test ad Abu Dhabi la settimana prossima (1 Dicembre), test a cui i giornalisti non potranno partecipare, qualcosa di anomalo in effetti, ma di questo parleremo in un altro articolo anche in funzione delle novità all’avantreno che la Mercedes ha già testato in Brasile e che dovrebbe testare anche a Yas Marina.

Marco Asfalto