La redBull del Geniale Adrian Newey ha debuttato in pista con una serie di soluzioni ,come sempre, geniali e contestabili

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La vettura sembra molto elegante ed il colore opaco aiuta sicuramente,  con una grande pinna di colore scuro proprio per “nasconderla” esteticamente(1).

La vettura è molto pulita e non presenta soluzioni particolari; rispetto alle altre i candelabri(2) sono molto semplici e classici,così come le pance, che appaiono spioventi verso l’esterno(3).
Un particolare evidente è il fondo che, all’altezza degli imbocchi pancia, mostra uno spicchio asportato di notevoli dimensioni(4), che ricorda in parte la soluzione Ferrari. Questo dovrebbe aiutare ad alimentare il fondo con l’aria incanalata ai lati vettura e dai candelabri.
Le sospensioni sembrano non nascondere nulla di rivoluzionario e le prese freni andranno sicuramente riviste, probabilmente troppo grandi tanto da essere “parzializzate” in pista con del nastro adesivo.
Come per tutte le vetture 2017 le ali, anteriore e posteriore, mostrano un’inclinazione all’indietro per favorire il look aggressivo della vettura(5)(6). Si può notare inoltre che il fondo ha una maggiore inclinazione permessa dal regolamento, da cui la capacità di elaborare una quantità d’aria maggiore.
A causa delle maggiori dimensioni del fondo sono state necessarie più derive(7) ed una “gobba” per alloggiare la parte posteriore del cambio e mantenere “pettinati” i flussi con effetti tridimensionali.
Sotto la parte anteriore della scocca, come molte vetture di quest’anno, troviamo una pletora di alette,ali e deviatori, che per la Redbull incorporano anche dei flap che fungono da Batwing (8)
e che gestiscono l’aria proveniente dal foro sul muso
La parte più dibattuta però sarà sicuramente la punta del muso,
che a prima vista sembra violare il regolamento. E’ infatti obbligatorio che ,escludendo aperture per rinfrescare il pilota, nella parte anteriore del musetto,

 il “gozzo da pellicano” deve essere “chiuso”. Ora, in realtà tutte le strutture in carbonio sono vuote all’interno, con solamente una pelle di qualche millimetro di spessore. Quindi la definizione di “chiuso” è la seguente nel mondo dell’automotive :

“sezionando il pezzo, non deve esserci alcuna sezione non collegata alle altre”.

Vedendo la sezione di un muso classico  è possibile comprendere questo concetto. A prima vista però, il musetto Redbull sembra avere un foro che, quando si affetta il muso in vista laterale, lascia la parte inferiore “separata” da quella superiore. In realtà, osservando con molta attenzione, si può notare che all’interno del muso ci sono tante alette. Nell’immagine abbiamo semplificato il concetto.

Ricostruzione 3d Ing. Werner Quevedo

Affettando queste alette, in qualsiasi punto, ci sarà un collegamento tra la parte superiore e quella inferiore(redbull front side).Queste alette,permettono comunque all’aria di fluire attraverso il muso, senza avere l’effetto di bloccaggio aereodinamico che invece ha la concorrenza ( leggi vecchio articolo che spiega il principio aerodinamico ). Questo tipo di escamotage è spesso usato sulle gare che partecipano alla Le Mans, come la Porsche
vincitrice dell’ultima edizione:
da regolamento nessun componente della meccanica deve essere visibile, quindi si utilizzano spesso delle alette che, in vista posteriore “oscurano” la visuale, ma che permettono comunque all’aria di passare ed evitare l’effetto di bloccaggio.
Questa soluzione porta un vantaggio indiscutibile, che permette di alimentare in maniera molto migliore il fondo e la zona sotto la parte anteriore della scocca. Negli ultimi anni stiamo vedendo un travaso di competenze tra i due mondi, che ,a livello di budget, sono vicini come non mai.
by  ing.Werner Quevedo

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