Uno-due. Il risultato annunciato per questa gara colpisce invece la Mercedes dopo appena tre curve del GP di Spagna. L’apparente serenità che aveva finora regnato nel box della scuderia campione del mondo viene spezzata dopo pochi secondi di gara dal contatto fra Hamilton e Rosberg che mette fuori gara le entrambe le Frecce d’argento. Le due vetture avrebbero, con tutta probabilità, preso il largo e dominato la gara.

La dinamica. Entrambe i piloti scattano bene ma lo spunto di Rosberg è più brillante e passa Hamilton alla prima curva il quale però riesce ad avere una migliore percorrenza del curvone successivo in salita che si fa quasi in pieno, e a prendere la scia al tedesco. Nico occupa il centro della pista e, come si vedrà successivamente dalle immagini del camera car, interviene sulle regolazioni del volante. Forse distratto da questa operazione non si accorge di Hamilton più veloce che gli è alle spalle e prova ad infilarlo all’interno; sorpreso dalla manovra Rosberg stringe l’inglese costringendolo sull’erba e innescando così la carambola che li porterà entrambi al ritiro. La dinamica è quella di un normale incidente di gara, ma le ripercussioni interne al team saranno senza dubbio notevoli.

La rabbia di Niki Lauda e le dichiarazioni Mercedes. Subito convocati per un briefing con la scuderia, i due piloti attraversano il paddock senza nemmeno togliere il casco e si ritrovano faccia a faccia in riunione con Toto Wolff, Paddy Lowe, Niki Lauda ed il presidente Mercedes Zetsche giunto per assistere ad una probabile doppietta ed invece costretto a gestire una situazione interna ora quantomai esplosiva tra i due piloti che ripresentano gli attriti delle ultime due stagioni.

Critico verso Hamilton si è espresso subito Niki Lauda, decisamente infastidito dall’accaduto, che da ex pilota condanna l’irruenza e l’impazienza dell’inglese nel tentare subito l’attacco. Più conciliante, sebbene evidentemente scuro in volto, Toto Wolff, che sostanzialmente attribuisce ad un concorso di colpa la dinamica dell’incidente. La sensazione è che nessuno dei due piloti sia del tutto innocente: Rosberg chiude eccessivamente sulla destra, Hamilton porta un attacco forse inaspettato al compagno. Siamo certi che un certo numero di briefing siano stati spesi in seno alla scuderia proprio per discutere di situazioni di questo tipo proprio per cercare di disciplinare i piloti in vista di situazioni di questo tipo, e dunque -ipotizziamo- potrebbe essere stato deciso di congelare la lotta e le posizioni almeno per le prime curve onde evitare imbarazzi del genere. Da qui, forse, la sorpresa di Rosberg all’attacco di Hamilton.

C’è speranza per gli altri. Il via libera decretato da questo incidente ha aperto scenari interessanti per la gara e potenzialmente per il campionato. In Ferrari la soddisfazione è doppia: essere scampati per una volta alla jella, e avere constatato che anche gli invincibili non siano immuni a errori e sfighe. Un’occasione ancora una volta però sfruttata a metà, perché con le Mercedes out la vittoria era a portata della Ferrari. In mezzo ci si è messa una Red Bull sugli scudi che ha saputo interpretare alla perfezione le gomme medie e meritato la vittoria con Verstappen. In chiave iridata invece lo zero di oggi per la Mercedes regala a tutti gli inseguitori un sorriso, se non altro per continuare a sperare di poter dire la loro nel corso della stagione, che potrà ora essere meno noiosa e scontata di quanto previsto. I bibitari sono tornati: la lotta ora è a tre.

di Stefano De Nicolo’  @StefanoDeNicolo

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