Sorvoleremo all’inizio (ne parleremo alla fine) sulla noia di questa gara, ravvivata solo dai duelli dei doppiati; anche se a dire la verità i numeri qualche spunto interessante lo danno sempre, qualcosa che magari sfugge durante la telecronaca o che non ci è ben chiaro; gli spunti oggi sono fondamentalmente due, una strana scelta da parte della Mercedes, e il mancato aggancio di Vettel (4°) a Massa (3°) nelle ultime tornate; inoltre andremo a verificare il passo di Vettel rispetto alla Mercedes, anche se nel 2° i tempi non saranno significativi perché le due Mercedes hanno alzato il piede. L’incidente tra Alonso e Raikkonen ha condizionato  la gara con la safety-car che è rimasta a lungo in pista (in pratica 6 giri) e questo ha scongiurato problemi di consumi carburante ed allungato la resa degli pneumatici tuttavia non mi sento di dire che questo abbia scongiurato le due soste (benché le vetture fossero a pieno carico) in quanto le coperture sono risultate essere molto longeve con temperature dell’asfalto tra i 25° e i 27° su moltissime macchine, tanto che Ricciardo ha fatto ben 50 giri con Soft nuove; le vetture che andremo a prendere in considerazione sono partite tutte con gomme SuperSoft per poi montare le Soft.

Come tutti avete visto Rosberg, nonostante partisse dal lato della pista più sporco ha avuto un ottimo spunto ed è riuscito a sorpassare Hamilton in partenza, ricordiamo che sta usando la frizione modello 2014 al posto della nuova, qualcosa di quasi prodigioso quest’anno, mai il Britannico era stato sorpassato fino ad ora; a quel punto la gara è diventata il solito monologo con i due Piloti che fanno ad elastico ognuno intento solo a non rovinarsi la gara; Rosberg cerca di mantenere il discreto vantaggio conquistato al momento in cui la Safety-car è rientrata (davvero un ottimo spunto…), e Hamilton non si avvicina troppo per non rovinare le gomme solo dal giro 26 al 32 Hamilton cerca di recuperare consapevole che ci si stava avvicinando alla sosta ecco uno schema di quell’attacco

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Tuttavia se andiamo a vedere la media dei tempi dal giro 8 al 32 avremo questo risultato Rosberg 1:12.526, Hamilton 1.12.554; in pratica giri ‘fotocopia’ come media totale. In seguito, come da copione chi è davanti viene fatto rientrare per primo, quindi Rosberg cambia le gomme al giro 33; ciò che veramente è strano ed inusuale è che il Britannico è stato richiamato al box al giro 35 invece che al 34 !!! Cioè ben due tornate dopo, cosa che a memoria non mi sembra sia mai accaduta in condizioni di gara normale; Rosberg che già aveva poco meno di 2 sec. di vantaggio mette così altri secondi tra sé e il compagno di Squadra, infatti appena rientra in pista alla tornata 34, non solo mette a segno intermedi da record ma piazza la zampata al giro 35 con il record della gara, il timing è di 1:11.235 seguito da 1:11.664 al lap successivo; in pratica quel giro di vantaggio in più rispetto ad Hamilton (lap 34, t. 1:12.543) gli regala circa 1,3 secondi che sommati al vantaggio già in suo possesso lo mettono al sicuro da un attacco almeno nell’immediato; poi il Britannico compie un errore marchiano andando oltre la riga che delimita la corsia dei box (circa 50 cm) al rientro in pista e questo viene sanzionato con 5 secondi di penalità da scontare a fine gara; questo gli viene comunicato dopo 2 giri, tuttavia dobbiamo far notare come Rosberg sia stato molto più performante del suo compagno di Squadra appena rientrato in pista, infatti mentre il Tedesco piazzava due giri eccezionali (quelli di cui abbiamo parlato prima), Hamilton realizzava 1:12.278 (37°) e 1:12.424 (38°), molto ma molto più lento del Tedesco; a quel punto entrambi entrano in modalità ‘risparmio’ con Lewis che viene avvertito solo di non farsi avvicinare da Massa che era comunque a più di 15 secondi; la modalità che ho chiamato ‘risparmio’ ha consentito ai due Piloti Mercedes di fare tempi incredibilmente simili nelle tornate dalla 37° alla 67° con una media di 1:11.977 (Rosberg) e 1:11.988 (Hamilton), mentre nei rimanenti 4 giri c’è stata alternanza nello ‘alzare il piede’ tra i due. Quindi l’unica nota degna di essere osservata è quella della differente scelta da parte del box di far entrare i due a sostituire le gomme; questa decisione, insieme alla penalità, hanno deciso e forse modificato le sorti della gara, benché Rosberg fosse davanti; ancora una volta evitato accuratamente un duello ravvicinato tra i due; sarà un caso…

Per quanto riguarda il passo della Ferrari, questo non può essere paragonato a quello Mercedes del 2° stint per i motivi che ho esposto sopra, possiamo fare una comparazione solo per il 1° stint; la media di Vettel nelle tornate dalla n.8 alla 32 è stata di 1:12.905 mentre Rosberg 1:12.526 ed Hamilton 1:12.554; in pratica su questa pista la Ferrari ha pagato circa 4 decimi di distacco, ma questo non deve trarre in inganno rispetto ai 7 decimi di ritardo consolidati delle gare precedenti perchè il circuito è cortissimo anche se mette in risalto di più le doti delle Mercedes, soprattutto in due curve all’uscita delle quali c’è bisogno di trazione per di più con un asfalto poco abrasivo che non consente alla Ferrari di giocare sul proprio scacchiere. Quindi c’è ancora molto da recuperare perché non sono sufficienti i cavalli di cui si dispone ora (circa 25 in più) ma bisogna renderli più efficienti ricavandone vantaggi cronometrici.

Per quanto riguarda il duello Massa-Vettel ricordiamo che il Tedesco era in netto vantaggio e che il problema c’è stato al pit stop  ed in particolare alla gomma posteriore destra, ci sono stati dei problemi ad avvitare la ruota, ma non solo, anche ad estrarre la pistola, cose che possono capitare quando tutto viene fatto al limite. Una volta che Vettel è rientrato in pista ha cominciato a girare molto veloce cercando di recuperare su Massa che aveva circa 5 secondi di vantaggio, ci sono stati molti doppiati di mezzo che non hanno facilitato le cose per entrambi; il momento in cui ha spinto di più e con maggior rendimento è stato dal giro 39 al 53 quando è finalmente riuscito ad avvicinarsi al Brasiliano

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Negli ultimi 6 giri Vettel ha cercato in tutti i modi di sorpassare Massa, cosa molto complicata perché nelle zone senza DRS la Williams riusciva ad avere un ottimo spunto in accelerazione, e solo nelle curve più lente poteva avvicinarsi per tentare di essere ancora più vicino; c’è da notare, comunque, come Massa abbia risparmiato le gomme, cosciente, forse, di averne poi bisogno negli ultimi giri, infatti inizia ad abbassare i suoi tempi in maniera decisiva solo dopo la tornata n. 58 mentre, invece, Vettel era già da molti giri che stava sfruttando al massimo gli pneumatici in cerca di un podio che non è arrivato. Bella comunque la gara del Brasiliano che ho spesso dato per cotto e che, quando ci sono circuiti con meno curve e meno avversari da superare, deve fare un ‘lavoro’ meno impegnativo che lo portano a cogliere dei risultati.

Capitolo Raikkonen, ancora non si sa cosa sia accaduto veramente perché le telecamere, giustamente, erano puntate sui primi, è stato fatto vedere più volte il camera-car di Kimi ma non quello di Alonso e non si spiega il perché, ricordiamo che tutte le immagini di tutte le vetture vengono sempre registrate, per lo show ma anche per capire eventuali responsabilità in caso di incidenti; verò è che la Ferrari del Finlandese appena uscita dalla curva stava leggermente sbandando ma era già in rettilineo, niente che un Pilota con tantissima esperienza non possa controllare abbastanza agevolmente; insomma un week end nero per Kimi la cui posizione sembra vacillare e con Gutierrez che scalpita per entrare in vettura visto che ha portato anche una decina di milioni di euro di sponsor…  Accadrà qualcosa di clamoroso da qui a Silverstone? Non lo escludiamo affatto visto che la nuova dirigenza ha un modo di risolvere i problemi molto diverso dal passato; Arrivabene a proposito di questo ha affermato che lui può solo indicare una scelta, ma è chi comanda prendere le decisioni finali, e sappiamo Marchionne ragiona da manager; vedremo…

Rimangono dei dubbi sulle gomme, non tanto dal punto di vista della performance, divario tra SuperSoft e Soft di circa 7 decimi, quanto della durata, nel 2014 il calo di prestazioni avveniva molto prima ed era anche più elevato; lo spettacolo sarebbe assicurato con almeno 2 soste con le quali si potrebbe ottenere una differenziazione di strategie; temo che la ‘Formula Noia’ possa colpire ancor di più in questa Estate, quando tanti vorranno andare a divertirsi all’aperto più che stare davanti alla tv a vedere i doppiati che si esibiscono in duelli rusticani per il 10° o il 14° posto…

Marco Asfalto

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