n questi ultimi giorni, la progettazione ed i primi test delle vetture 2017 sono entrati nella fase calda e molti dei protagonisti del circus stanno esprimendo i propri pareri su quelle che saranno le vetture del prossimo anno.

Cosa significa avere gomme più larghe ed ali più ampie?

Tutti hanno quantificato su circa 5 secondi al giro il vantaggio delle nuove monoposto sulle vecchie, ma cosa, effettivamente accadrà?
Le nuove gomme più larghe hanno due effetti principali: migliorare il grip meccanico e peggiorare l’efficienza aereodinamica delle vetture. Praticamente lo stesso che accadrà con le nuove ali, maggior deportanza e maggior resistenza all’avanzamento.
I piloti si lamentano di dover mettere su “massa muscolare” e che i dolori al collo saranno una compagnia costante. Grazie al maggior grip infatti sarà possibile fare le curve a velocità maggiore, con la vettura ed i muscoli del pilota a dover sopportare la maggior accelerazione laterale. Quindi sarà una sfida per i team e per i preparatori atletici trovare il giusto equilibrio tra peso e robustezza strutturale (o muscolare nel caso dei piloti)
Nonostante le vetture del prossimo anno si troveranno con un Cx (il termine che indica quanto è aereodinamica una vettura) peggiore, ci potremmo aspettare velocità più alte a fine rettilineo, in quanto all’uscita delle curve le formula saranno sicuramente più veloci di quelle 2016.

ABU DHABI 2017 TYRE TEST – ABU DHABI 29/11/2016
© FOTO STUDIO COLOMBO PER PIRELLI MEDIA (© COPYRIGHT FREE)

Se da un lato ci si aspetta che le prestazioni dei motori si plafoneranno tutte, quello che farà la differenza sarà tutto quello che dona grip, meccanico o aereodinamico.
Uno dei leit motif sarà guidare i flussi attorno alle ruote, quindi aspettiamoci dei flap e dei generatori di vortici che nella stagione diventeranno sempre più estesi e complessi e c’è da aspettarsi che il mago assoluto dell’aereodinamica, Adrian Newey, tirerà fuori qualche asso dalla manica che in breve tutti gli altri team cercheranno di copiare.
Ma non saranno solo gli aerodinamici a fare la voce grossa, in quanto gli esperti del telaio e della dinamica del veicolo dovranno far lavorare al meglio le nuove coperture,assicurandosi che la potenza ia sempre scaricata a terra.
Dal punto di vista “nostrano”, la Ferrari sembra essere messa bene sul piano aerodinamico e meno nel reparto sospensioni (che è sempre stato il suo tallone d’Achille) anche se  le ultime voci giunte oggi potrebbero favorire la Rossa, visto che le sospensioni idrauliche Mercedes potrebbero essere dichiarate illegali sin dal 2017, secondo un nuovo chiarimento regolamentare FIA. ( Leggi il vecchio Articolo ).
Il motore 2017 poi sembra sia “figlio” del 2015 e non del 2016, che non ha rispettato le attese.
La Toro Rosso invece (che ricordiamo ha sede a Faenza) come sempre cercherà di trovare soluzioni originali senza il peso di dover combattere per il titolo e con l’obiettivo di portare alla ribalta piloti giovani ed aggressivi
di  Ing. Werner Quevedo Twitter 

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