Sorpasso doveva essere e sorpasso è stato. Nel suo 200° gran premio il tedesco Nico Rosberg conquista a Singapore l’ottava vittoria stagionale e il nuovo primato nella classifica mondiale, precedendo in volata sul traguardo l’australiano della Red Bull Daniel Ricciardo e il compagno di squadra Hamilton, ora a meno otto punti dalla leadership nel mondiale. Quarta la prima Ferrari di Kimi Raikkonen. Grandissima prestazione di Sebastian Vettel che chiude in quinta posizione, dopo i problemi nelle qualifiche e la partenza dal fondo. Entrambe le Mercedes hanno un buono scatto allo spegnimento dei semafori, riuscendo a difendersi dagli attacchi di Ricciardo, mentre Verstappen, autore di una partenza pessima, crea scompiglio nella parte centrale del gruppo, in cui ne fa le spese il pilota tedesco della Force India Nico Hulkenberg,

che prima urta l’anteriore destra di Sainz e poi il muro della Pit Lane, chiudendo la propria gara dopo pochi metri. Dopo i primi due giri in regime di safety car, necessaria per raccogliere i tanti detriti lasciati sull’asfalto dalla Force India, comincia l’azione in pista con Rosberg che prova sin da subito a scavare il vantaggio sugli inseguitori, ma i primi quattro girano quasi sugli stessi tempi; mentre a metà gruppo è bellissimo il duello tra Kvyat e Verstappen, nel quale il pilota russo riesce a resistere ottimamente agli attacchi, memore forse che proprio quella era la vettura che guidava prima della “retrocessione” in Toro Rosso. Nelle retrovie, Vettel è autore di una bellissima rimonta e dopo solo undici tornate è già in tredicesima posizione.

Dopo quindici giri comincia il valzer dei pit stop: entrambe le Mercedes montano le gomme soft mentre sia Ricciardo sia Raikkonen sfruttano le super soft nuove per cercare di colmare il gap con le frecce d’argento. Ottima la manovra del finlandese della Ferrari che, dopo essere stato alla calcagna di Hamilton nella prima metà di gara, riesce a sopravanzarlo, traendo vantaggio da un errore in frenata del pilota inglese. Ma anche Vettel non è da meno: grazie alle gomme ultra soft montate alla prima sosta e al miglior passo gara con questo compound, riesce a risalire in zona punti. Magistrale il capolavoro con il quale in un colpo solo si libera della Toro Rosso di Sainz e della Haas di Gutierrez prima di curva 10. Nel finale, la Mercedes attua il piano B per cercare di riacciuffare la terza posizione: seconda sosta ai box e gomme super soft. La Ferrari decide, dopo attimi concitati di richiamare anche lei ai box Raikkonen per marcare da vicino Hamilton, ma il britannico sfrutta molto bene l’undercut e per pochi decimi riesce a beffare il pilota finlandese e a spegnere l’unica possibilità di podio per il cavallino rampante. Anche Ricciardo decide di seguire la medesima strategia dei suoi inseguitori, provando in qualche modo ad avvicinare Rosberg, il quale, invece, preferisce rimanere in pista. A suon di giri record il pilota australiano recupera circa due secondi a tornata sul leader arrivando sotto la bandiera a scacchi a soli quattro decimi ma senza mai impensierire il primato. Fuochi d’artificio per celebrare il primo successo a Singapore per Nico Rosberg, mai in testa nella classifica mondiale al termine di questa gara. Sarà il fascino della notte, ma il Gran Premio di Singapore ha regalato sorpassi e duelli bellissimi, momenti concitati e ricchi di suspense come in gara non si vedevano da tempo, racchiudendo i quattro contendenti alla vittoria in soli dieci secondi.

Francesco Saverio Falco Twitter

 

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