Mercedes e la “furbata” dei cestelli freno: Hamilton cambia Ferrari? | Race Tech 152

Vito Defonseca
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Mercedes introduce nuovi cestelli freno per gestire le gomme in F1 2026. Hamilton convince in Ferrari: analisi tecnica completa di Race Tech 152.


La Mercedes torna al centro dell’attenzione tecnica in Formula 1 grazie a una soluzione sui cestelli freno che potrebbe aver cambiato gli equilibri del mondiale 2026. Nella nuova puntata di Race Tech, insieme all’ingegner Riccardo Romanelli, analizziamo il vantaggio tecnico della scuderia tedesca, la crescita di Lewis Hamilton in Ferrari, le difficoltà di Charles Leclerc e il momento dei top team

Mercedes e il nuovo sistema dei cestelli freno

Nel paddock della Formula 1 2026 si torna a parlare di gestione termica degli pneumatici. Questa volta al centro della discussione c’è Mercedes, che secondo diverse indiscrezioni avrebbe sviluppato una soluzione tecnica molto raffinata legata ai cestelli dei freni anteriori.

L’obiettivo sarebbe quello di controllare in modo più preciso le temperature interne degli pneumatici, sfruttando il calore prodotto dall’impianto frenante e una gestione aerodinamica più sofisticata del flusso d’aria all’interno della ruota.

Una filosofia che ricorda alcuni concetti introdotti da McLaren nella passata stagione, ma che oggi sembrano essere stati evoluti ulteriormente grazie alle maglie regolamentari più larghe consentite dal regolamento 2026.

Secondo l’ingegner Riccardo Romanelli, il vantaggio principale non riguarda soltanto il raffreddamento del disco freno, ma soprattutto la capacità di mantenere gli

Perché la gestione delle gomme è decisiva in Formula 1

La temperatura degli pneumatici è uno degli elementi più importanti nella Formula 1 moderna. Una gomma troppo fredda non genera grip sufficiente, mentre una gomma troppo calda perde rapidamente prestazione.

Per questo motivo le squadre lavorano sempre di più sulla gestione termica indiretta attraverso:

  • brake ducts
  • cestelli freno
  • canalizzazioni interne
  • microaerodinamica della ruota

Mercedes sembra aver trovato una soluzione particolarmente efficace proprio in questo settore.

Il vantaggio non sarebbe tanto sul giro secco, ma soprattutto nella costanza di rendimento e nella capacità di mantenere prestazioni elevate durante gli stint lunghi.

F1 2026 Ferrari F1 Hamilton simulatore
F1 2026 Ferrari F1 Hamilton simulatore

Hamilton ha trovato la chiave senza simulatore

Uno degli aspetti più interessanti emersi nel weekend canadese riguarda Lewis Hamilton.

Il sette volte campione del mondo ha mostrato finalmente una solidità tecnica e un passo gara che in Ferrari non si vedevano dall’inizio della stagione.

Hamilton è riuscito a prevalere su George Russell e soprattutto ha dato l’impressione di aver trovato una nuova metodologia di lavoro sull’assetto della SF-26, anche senza un utilizzo intensivo del simulatore.

Secondo Romanelli, la sensazione è che Hamilton stia finalmente “guidando” la Ferrari e non semplicemente adattandosi ad essa.

Un dettaglio fondamentale perché nelle ultime stagioni, soprattutto nel finale dell’esperienza Mercedes, il britannico sembrava spesso un passeggero della vettura nelle condizioni più difficili.

A Montreal invece si è visto:

  • un passo gara costante
  • maggiore fiducia in inserimento
  • migliore gestione gomme
  • capacità di attaccare nel finale

Tutti segnali che potrebbero indicare una svolta tecnica reale.

ferrari F1 Canada Hamilton
ferrari F1 Canada Hamilton

Ferrari tra Hamilton e Leclerc: equilibrio cambiato?

Se Hamilton ha impressionato positivamente, il weekend di Charles Leclerc è stato decisamente più complicato.

Il monegasco ha sofferto soprattutto nelle fasi di qualifica, proprio uno dei suoi storici punti di forza.

Questo apre interrogativi importanti sugli sviluppi della SF-26 e sulla direzione tecnica intrapresa da Ferrari.

La sensazione è che alcune caratteristiche della monoposto attuale possano adattarsi meglio allo stile di guida di Hamilton, soprattutto in condizioni di grip basso e temperature più fredde.

Resta comunque prematuro parlare di gerarchie definitive all’interno del team di Maranello, anche perché il calendario entrerà ora in una fase molto particolare del mondiale

La Ferrari elettrica divide tifosi e mercato.

Nella puntata di Race Tech si è parlato anche della nuova Ferrari elettrica “Luce”, presentata recentemente da Maranello.

La vettura ha generato fortissime polemiche online, dividendo tifosi, appassionati e analisti finanziari.

Il tema centrale riguarda il rischio di allontanarsi dall’identità storica Ferrari, sia a livello estetico sia filosofico.

Secondo Romanelli, Ferrari potrebbe comunque permettersi scelte molto controcorrente grazie alla forza globale del brand e all’interesse collezionistico che accompagna ogni prodotto del Cavallino.

Resta però il dibattito sulle possibili ricadute economiche e sportive nel lungo periodo.

Analisi finale

La Formula 1 2026 continua a dimostrare quanto i dettagli tecnici possano fare la differenza.

Mercedes sembra aver individuato una nuova area di vantaggio nella gestione termica degli pneumatici attraverso i cestelli freno, mentre Hamilton manda segnali molto incoraggianti sul fronte Ferrari.

Allo stesso tempo McLaren resta estremamente competitiva e Ferrari continua a cercare il giusto equilibrio tecnico tra i propri piloti.

Le prossime gare diranno se quanto visto in Canada rappresenti un episodio isolato oppure l’inizio di nuovi equilibri nel mondiale.

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