Al termine di una giornata movimentata sia in FP3 che in qualifica, tre sono gli elementi che sarannno determinanti durante la gara di domani.

La scelta delle gomme sarà un rebus per tutti. Questa mattina, nell’ultima sessione di libere, con temperature alte molti piloti hanno lamentato eccessivo degrado e graining. Taluni addirittura hanno parlato di blistering. La mescola Ultrasoft della Pirelli è sotto pressione su questa pista e sofferto sul nuovo asfalto dello Spielberg che rimane un’incognita un po’ per tutti da interpretare: la pioggia intermittente di questi giorni lava la pista e riduce il grip, peraltro già ridotto su un manto nuovo da cui gli oli tendono sempre a salire in superficie (anche se la pista è stata sottoposta ad un trattamento con un lavaggio ad alta pressione proprio per evitare questo problema). La ultrasoft non dovrebbe essere dunque una gomma da gara, come confermato da molti piloti fra cui Hamilton, ma essere usata solo pre un primo stint dopo la partenza e per pochi giri. A questo proposito, se la gara dovesse inziare con l’asciutto (la pioggia è prevista più avanti nel pomeriggio) la Ferrari ha provato la mossa a sorpresa utilizzando gomme supersoft in Q2, che saranno quelle con cui dovrà iniziare la gara. Le due Rosse saranno così in grado di percorrere uno stint più lungo e risparmiando in teoria una sosta prima di passare alla gomma soft per il finale di gara. Questo ragionamento potrebbe però venire vanificato dalla pioggia: qui allo Spielberg infatti il tempo è quantomai ballerino ed imprevedibile. Il meteo può cambiare in un attimo, e più volte nel corso del weekend una zona della pista è stata bagnata da un acquazzone mentre i box rimanevano invece all’asciutto e viceversa. Sarà quindi fondamentale essere flessibili e rapidi ad adattarsi alle repentine variazioni, perchè come abbiamo visto oggi in qualifica la scelta azzeccata al momento giusto può fare la differenza. Per ora le previsioni sembrerebbero indicare una gara asciutta, con pioggia delle ore 17, ma il condizionale è d’obbligo.

Il terzo elemento che si è rivelato una vera discriminante per il weekend sono i nuovi cordoli.

In diverse curve del circuito, per evitare di tagliare troppo la traiettoria, si è deciso di installare dei dossi gialli molto alti con funzione dissuasiva a lato dei cordoli classici bianchi e rossi. Diversi piloti hanno infatti avuto rotture delle sospensioni che hanno causato incidenti. Rosberg su tutti durante la FP3, ma anche Verstappen ieri nelle libere, ed oggi anche Perez e Kvyat. Ma sono anche i cordoli regolari ad essere sotto accusa: la superficie ‘a scalino’ normalmente verniciata di bianco e rosso presenta sbalzi molto pronunciati e causa forti vibrazioni nelle vetture. La massa delle macchine, unita al carico di benzina e alla risonanza di queste vibrazioni sottopongono i trinagoli delle sospensioni a forze eccessive che i materiali non riescono a reggere. Sono molte le curve sotto osservazione e tutti i piloti sono stati interpellati al riguardo. Tutti concordi nell’affarmare la necessità di una barriera per mettere un limite alla pista soprattutto nelle curve con via di fuga in asfalto per limitare la traiettoria che altrimenti diverrebbe troppo aggressiva. Hanno affermato che ‘non dovrebbero spingersi così in là’ ma in gara questo potrebbe essere un problema minore, dato che tutti quanti cercheranno meno il limite e la prestazione sul giro secco. Ciononosstante la corsa potrebbe trasformarsi in una prova ad eliminazione ed occorrerà una estrema attenzione per evitare errori.

 

Solo la pista ci darà delle conferme alle ore 14 con il via del Gran Premio. Hamilton scatterà in pole davanti a Hulkenberg e il sorprendente Button. Quarto e penalizzato Sebastian Vettel scatterà dalla nona posizione

di Stefano De Nicolo’

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