Non si placano le diatribe interne al team Red Bull e soprattutto non si placa la bufera mediatica che sta investendo la scuderia di Milton Keynes, primo fra tutti il suo team principal Christian Horner, al netto dell’assoluzione arrivata da parte dell’avvocato indipendente assunto da Red Bull, c’è chi è rimasto evidentemente insoddisfatto di questo responso e ha cercato di infangare il nome del manager tentando di portare a galla (presunte), il condizionale è d’obbligo, nuove prove tra cui video, foto e screen di chat compromettenti.

C’è anche chi è arrivato ad ipotizzare che il nome di chi avesse leakato questi documenti fosse proprio Jos Verstappen, al che l’uomo ha risposto per le rime:

 “È un’enorme assurdità! Perché mai dovrei farlo? Io ho solo una cosa a cuore: che mio figlio stia bene e che possa lavorare in un ambiente tranquillo. E invece ora tutto si è incendiato. Questo non aiuta nessuno e soprattutto non aiuta Max“.

Il padre di Verstappen ha poi continuato:

Ci sarà tensione finché resterà [Horner ndr] nella sua posizione. Il team sta correndo il rischio di spaccarsi. Non si può andare avanti così, la situazione esploderà. Sta facendo la vittima [sempre Horner ndr], mentre è l’unico che sta causando problemi”.

Dal canto suo Horner non ha, per il momento, direttamente risposto alle affermazioni del padre di Max, ma si è detto soddisfatto della doppietta portata a casa dal suo team nella prima gara stagionale:

“Ovviamente è stato un periodo complicato che ha messo a dura prova me e la mia famiglia; ma mi concentro sul team, sulle gare. Siamo partiti in modo meraviglioso e ciò testimonia il grande lavoro da parte di tutti i membri della squadra, uomini e donne, che hanno lavorato tantissimo per produrre questa macchina per partire nel miglior modo possibile“.

Scrivi

Formula 1 - Notizie F1, News Auto